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argomento:  Rete sociale 

Il mestiere di vivere:la Giustizia umana gli haters ed il caso Formigoni.
Rivista  n. 297
autore:   Diego Piergrossi



A volte riesco a sorprendermi di essere sorpreso... nonostante le evidenze storiche...mi è sempre piaciuto credere che l'uomo di oggi non potrebbe commettere i misfatti dell'uomo di ieri...e, invece, non è così, nulla
è cambiato , anzi la tecnica e la scristianizzazione odierna hanno solo reso più sofisticata l'azione del misfatto. Un esempio banale, qui non si giudica né la sentenza, definitiva, né l'uomo, politico, è costituito dalle reazioni alla sentenza Formigoni... i commenti lasciati sul sito del condannato da decine di "odiatori" , non mi piace il termine haters, sono semplicemente raccapriccianti. Questo clima giacobino e forcaiolo nel quale un solo verdetto è quello atteso, quello di condanna , e una sola pena desiderata, quella capitale...mi fa tornare alla mente uno dei periodi più bui della storia dell'umanità, il terribile periodo del Terrore in Francia, paradossalmente nel pieno dell'Illuminismo, e paradossalmente ispirata da operatori del diritto . Mi spiego meglio, se questo odio implacabile fosse rivolto ad un assassino, ad un pedofilo, ad uno stupratore, ad un rapitore...comprenderei il desiderio di molti, soprattutto dei parenti e degli amici delle vittime, di far sentire che finalmente giustizia è compiuta... o che giustizia non è stata fatta ...ma trovo drammaticamente indicativo del clima odierno vedere persone come tutti noi (con bei profili Facebook , con volti sereni e sorridenti che vivono una vita normale, magari non superlativa, ma neanche così penosa) che trovano il tempo e il piacere di andare sul sito del condannato , che non è un assassino, non ha commesso un atto di pedofilia, non è uno stupratore, e nemmeno un commerciante di morte o similare..., ed hanno la " capacità" di scrivere sul sito del condannato ogni genere di insulto, di augurio infame, di sodomizzazione...e, perfino, di prendere in giro suoi parenti, amici o ,semplicemente, cittadini che, pur rispettando la sentenza, cercano di portare solidarietà ad un uomo di quasi 70 anni (mi riferisco come anticipato a Formigoni). Alcuni arrivano a scrivere, sperando di essere letti dal condannato, post di istigazione al suicidio... godendo nell'enfatizzare l'ingresso in carcere ed i suoi riti. Perché tanto livore...? Perché tanto odio? La Giustizia si fa in Tribunale e secondo le leggi dello Stato... la sentenza definitiva di condanna è arrivata. È quella la pena stabilita dal Giudice legittimo. Che senso ha entrare nel profilo del condannato per insultarlo e dileggiarlo a condanna avvenuta? E , ancora di più , che senso ha dileggiare chi cerca di portare solidarietà? Io non conoscevo Formigoni, sono capitato per caso nel suo sito perché un mio amico aveva scritto una parola di solidarietà e soprattutto perché avevo letto immediati post di scherno. Per bilanciare ho voluto, allora, inserire anche io un post di solidarietà e mi sono trovato ben 3 commenti di insulti al condannato...e battute sul mio post...ho allora voluto leggere tutti i commenti e... con sorpresa ho dovuto prendere atto che gli odiatori erano numerosissimi...forse di più di chi esprimeva solidarietà...sembrava addirittura qualcosa di organizzato. Che tristezza! Una preghiera per i nostri giovani che non prendano mai esempio da questo neogiacobinismo rabbioso ridestatosi dagli anni novanta che ci porta lontano dallo Stato di Diritto e da una civiltà giuridica antica.



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