Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico
e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare
nella materia del lavoro

Stampa articolo - Lavoro Post Mercato

Home page | Chi siamo | Statuto | Rivista - Lavoro e Post mercato

torna indietro

stampa questo articolo  stampa questo articolo


argomento:  Rete sociale 

La sfida di Comunione e Liberazione: una lettera profetica del Cardinal Biffi a 14 anni dalla morte di Don Giussani.
Rivista  n. 297
autore:   Rita Schiarea



Il 22 febbraio 2005 (esattamente 14 anni fa) si spegneva uno dei rappresentanti più interessanti del pensiero "attivo" cattolico: Don Giussani , di lui e del suo movimento così scrisse il Cardinal Biffi, con pensieri profetici e tuttora attuali (scritti negli anni settanta) "Quel che mi scrivi su Cl mi conferma quanto bene [scritto con ironia] funzioni in Italia il filtro dell’informazione e come si sia sempre indotti a fare a metà dei torti e delle ragioni, anche nella discussione tra il lupo e l’agnello.

In realtà la faccenda è molto meglio. Sono [quelli di Comunione e Liberazione] ragazzi convinti di avere il diritto di fare un’esperienza di vita associata alla luce della loro fede, nel pieno rispetto dei diritti altrui, che non hanno mai tentato di violare una sola volta. In forza di quel gruppo che – con la sua sola esistenza – contesta la cultura egèmone [sessantottina a matrice comunista e radicale] che ritiene di essere l’unica. Perciò sono insopportabili, perciò sono picchiati a morte. All’infuori di quello di esistere, non hanno mai compiuto nessuna provocazione; ma è la loro esistenza a essere provocatoria.

In una società ormai arresa e impaziente di rendere omaggio al nuovo “principe”, sono gli unici a ritenere che la salvezza dell’uomo arrivi da un’altra parte e la sua promozione vada cercata in un’altra direzione.

Don Giussani – che non si è mai sognato di occuparsi di politica – da molte settimane vive randagio, dormendo sempre in posti diversi, perché la polizia l’ha avvisato che esiste un progetto preciso di fargli la pelle. Quando gliela faranno, si troverà modo di dimostrare che è stata colpa sua.

Del resto, non è Cl in gioco, è il fatto cristiano.

Contro il fatto cristiano, sta egregiamente funzionando lo “schiaccianoci”, con le sue due “branche”: 1° il cristianesimo che si occupa del Regno dei cieli è alienante e dannoso per l’uomo, perché lo distrae dai veri problemi [e quindi va punito] ; 2° il cristianesimo che si occupa dei problemi umani e sa dare soluzioni proprie commette un’indebita ingerenza in campo politico.

Il comico è che ci sono molti cristiani tra i sostenitori della prima e della seconda accusa o di tutte e due insieme. Non ci resta che affidare la voce alla Provvidenza; ma non possiamo che esprimere la solidarietà e l’ammirazione per coloro che nella vita, senza guadagni e con molto pericolo, dimostrano la falsità di tutte e due le argomentazioni".

Card. Giacomo Biffi
“Lettere a una carmelitana scalza. 1960-2013”



stampa questo articolo