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argomento:  Rete sociale 

Antropologia e musica: il caso Lauro.
Rivista  n. 296
autore:   Diego Piergrossi



Su Lauro e la sua Rolls Royce, la canzona presentata al Festival di Sanremo accusata di essere un inno alla droga sintetica (Rolls Royce è una particolare pasticca di Ecstasy) non finiremmo mai di discutere chi scrive non è d'accordo con l'autore che esclude categoricamente il riferimento alla droga (il testo parla chiaro e non ha bisogno di interpretazioni) e nemmeno con Don Mazzi e con Striscia la noizia ... anche perché, se si voleva "arginare" il messaggio, occorreva ignorarlo e non evidenziarlo come è stato fatto ...ed infatti, il suo (di don Mazzi) intervento e quello di Striscia ne hanno fatto un "evento" da non perdere ...prima ancora di conoscerlo), certo è stato che dopo Cristicchi, pura poesia che ha subito emozionato l'Ariston, e la qualità canora de il Volo (drammaticamente oggetto di boicottaggio da parte delle due giurie cosiddette di qualità)Roll Royce è stata la canzone che ha davvero impressionato un pubblico eterogeneo: in Rolls Royce di "Lauro" (che ad avviso di chi scrive è un omaggio più al Vasco Rossi di "Coca Cola", con le stesse allusioni, e di "Vita spericolata" che a Marilyn Monroe ) dietro la patina shockante di una moderna e riprodotta superficialità e di una riuscita "maschera" di "strada", astutamente ambigua, e molto alla moda, si nasconde la descrizione drammatica di una vita (e di una musica) maledetta di un giovane che, sebbene in preda ai vizi e alla sua fragilità, trova la forza di sollevarsi e di vedere realmente la sua condizione e quella dei suoi "fratelli" e di interrogarsi sul suo (loro) futuro... emblematico quel "di noi che sarà" e di chiedere aiuto... a Dio: " Dio ti prego salvaci da questi giorni. Tieni da parte un posto e segnati sti nomi".

Da questo singolo ed isolato testo (ammesso che non sia un mero artifizio scenico) non si possono dedurre illazioni sulla personalità dell'autore e neppure se quanto scritto nel testo rispecchi il suo reale pensiero, al di là di riferimenti autobiografici, o una sua costruzione... ma... il testo, la musica e l'interpretazione, soprattutto quella sanremese, hanno davvero colpito (In particolare la preghiera ispirata chiaramente a Luca 23, 39-43).

Questo "trapper" , infatti, ha di fatto e incredibilmente, probabilmente addirittura inconsapevolmente, portato il problema della condizione tragica dell'uomo e della sua "Salvezza" a Sanremo.

E di questi tempi, in cui anche l'immoralità è diventata un valore di fronte all'amoralità ed al relativismo dilaganti, è, ad avviso di chi scrive, un qualcosa di straordinario... ed uno spaccato di una fascia di giovani che da quel "modello" sono rappresentati, ciò sia rilevato al di là dei gusti musicali di ognuno e delle stesse intenzioni dell'autore.




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Antropologia e musica: il caso Lauro.
rivista n° 296
(Diego Piergrossi)

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