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argomento:  Info lavoro 

Agricoltura biologica e di qualità il Ministero delle Risorse Agricole ha indetto una procedura di selezione pubblica per la concessione di contributi per la realizzazione di progetti di ricerca f
Rivista  n. 290
autore:   Rita Schiarea



Sulla Gazzetta Ufficiale n.265 del 14 novembre 2018 è stato pubblicato lo "Avviso pubblico per la concessione di contributi finalizzati allo sviluppo del settore dell'agricoltura biologica attraverso la selezione di progetti di ricerca rispondenti alle tematiche prioritarie di ricerca e innovazione individuate nel Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico".

Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del
turismo nell'ambito, delle risorse afferenti al «Fondo per la ricerca
nel settore dell'agricoltura biologica e di qualita'» ha indetto una
procedura di selezione pubblica per la concessione di contributi per
la realizzazione di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo del
settore dell'agricoltura biologica rispondenti alle tematiche
prioritarie di ricerca e innovazione individuate nel Piano strategico
nazionale per lo sviluppo del sistema biologico e specificatamente
indicate nell'Allegato tecnico n. 1 parte integrante dell'avviso pubblico.


Il testo integrale dell'avviso pubblico completo di allegati contenuto nel DM 67374 del 27 settembre 2018 e'
disponibile sul sito web www.sinab.it/sites/default/files/share/DM%20n.%2067374%20del%2027%20settembre%202018%20-%20Avviso%20pubblico.pdf

Il DM è struttarato nei seguenti 16 articoli:

(Oggetto)
1. Con il presente avviso è indetta una selezione pubblica per la presentazione di progetti di ricerca
rivolti allo sviluppo del settore dell’agricoltura biologica, individuati nell’ambito delle tematiche di ricerca e innovazione di cui al “Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema
biologico”, di seguito Piano.
2. L’avviso è volto alla concessione di contributi, a favore dei soggetti di cui al successivo art. 3,
per la realizzazione di progetti di ricerca sulle tematiche indicate nell’Allegato Tecnico n. 1, che
è parte integrante del presente avviso.
3. I contributi, di cui al presente avviso, costituiscono finanziamento pubblico di attività non
economiche in quanto svolte da organismi di ricerca, in maniera indipendente, al fine di
migliorare e trasferire le conoscenze nel settore dell’agricoltura biologica.
Art. 2
(Obiettivi)
1. I progetti di ricerca devono essere orientati al miglioramento delle produzioni biologiche,
all’innovazione dei processi produttivi delle imprese, al trasferimento tecnologico ed alla
fruizione e diffusione dei risultati della ricerca.
2. I progetti di ricerca devono altresì tendere al consolidamento ed allo sviluppo del settore
dell’agricoltura biologica attraverso un approccio di tipo “multi-attoriale”, che preveda la
partecipazione, in tutte le fasi progettuali, di almeno un’azienda biologica, al fine di agevolare
l’applicazione concreta dei risultati della ricerca alla realtà produttiva.
3. Il progetto di ricerca deve prevedere che i risultati siano ampiamente diffusi e accessibili
gratuitamente attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati o software open source.
Art. 3
(Soggetti)
1. Possono presentare domanda di partecipazione al presente avviso, in qualità di “soggetto
proponente”, i Dipartimenti e gli Istituti Universitari, gli Enti pubblici di ricerca nazionali,
regionali, di province autonome ed i Consorzi interuniversitari che non abbiano ricevuto, in
qualità di beneficiario, nell’ultimo biennio, contributi per la ricerca in materia di agricoltura
biologica a valere sul cap. 7742/2 del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del
turismo, di seguito Ministero. Ciascun soggetto proponente può presentare un solo progetto per
ciascuna delle tematiche di ricerca di cui all’Allegato tecnico n. 1. A tal fine, i soggetti proponenti
sono identificati tramite il proprio codice fiscale o, in subordine, la partita iva.
2. I soggetti proponenti possono coinvolgere, nella realizzazione del progetto, in qualità di “Unità
operativa”, gli Enti pubblici di ricerca e gli Enti privati che hanno tra gli scopi istituzionali e
statutari la ricerca e la sperimentazione e che non perseguono scopo di lucro. Tali enti devono
poter svolgere in maniera indipendente attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o
di sviluppo sperimentale o nel garantire un’ampia diffusione dei risultati di tali attività, mediante
l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze. 3. I soggetti proponenti devono coinvolgere obbligatoriamente almeno un’azienda biologica che
partecipa alle attività di ricerca, senza beneficiare a titolo esclusivo dei risultati della stessa.
4. Le aziende, di cui al precedente comma, devono svolgere un’attività produttiva coerente con la
tematica di ricerca prescelta, devono essere regolarmente notificate ai sensi del Decreto
Ministeriale 1° febbraio 2012 n. 2049 e non devono avere ricevuto, negli ultimi due anni, alcun
provvedimento per irregolarità o infrazione a seguito di non conformità.
Art. 4
(Risorse finanziarie)
1. L’importo totale delle risorse disponibili per il finanziamento dei progetti di ricerca di cui all’art.
1 è pari ad € 3.000.000,00 (euro tremilioni/00).
2. Il contributo concesso, per ogni singolo progetto, è calcolato in misura non superiore all’80% del
costo ritenuto ammissibile e non può, in ogni caso, essere superiore al limite massimo di
contributo previsto per ciascuna delle tematiche di ricerca di cui all’Allegato Tecnico n. 1.
3. I progetti di ricerca sono finanziati fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
4. L’amministrazione si riserva la facoltà di aumentare le risorse di cui al comma 1 per il
finanziamento di ulteriori progetti di ricerca che abbiano conseguito un punteggio uguale o
superiore a 70/100.
Art. 5
(Spese ammissibili)
1. Le spese ammissibili, per la realizzazione di ciascun progetto di ricerca, sono indicate all’art. 31
comma 6 del Reg. (UE) n. 702/2014, articolate secondo quanto riportato nell’allegato F) “Costi
Ammissibili” del presente avviso.
Art. 6
(Modalità e termini di presentazione dei progetti)
1. La domanda di partecipazione, corredata dalla documentazione di cui al successivo comma 4,
deve pervenire, a pena di esclusione, in plico chiuso e sigillato, timbrato e firmato dal legale
rappresentante sui lembi, con l’indicazione del mittente e della seguente dicitura: “NON
APRIRE - Avviso pubblico per la selezione di progetti di ricerca in agricoltura biologica -
Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico”, entro le ore 14.00 del 45°
giorno a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana, al seguente indirizzo:
Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo
Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare ippiche e della pesca
Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica
Ufficio PQAI 1 - Via XX settembre n. 20 - 00187 Roma 2. Il plico deve pervenire secondo le seguenti modalità:
a) a mezzo raccomandata A/R;
b) a mezzo corriere espresso, presso la sede dell’Ufficio postale del Ministero, all’indirizzo sopra
indicato, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00;
c) consegna a mano, presso la sede dell’Ufficio postale del Ministero, all’indirizzo sopra
indicato, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00.
3. Il recapito del plico è ad esclusivo rischio del mittente, restando esclusa ogni responsabilità del
Ministero per mancato o tardivo recapito del plico stesso o per eventuali disguidi postali
comunque imputabili a fatto di terzi, caso fortuito o forza maggiore. Non saranno in alcun caso
prese in considerazione le domande pervenute oltre il termine indicato al comma 1 del presente
articolo.
4. La domanda di partecipazione (Allegato A) deve essere corredata, a pena di esclusione, dalla
seguente documentazione:
- Scheda di progetto e finanziaria (Allegato B);
- Scheda di progetto e finanziaria relativa alla/e unità operativa/e, se presente/i (Allegato C);
- Dichiarazione di interesse della/e azienda/e agricola/e a partecipare al progetto (Allegato D).
5. I documenti di cui al precedente comma, devono pervenire in duplice originale ed in formato
elettronico “.pdf” non modificabile e “word” su supporto usb o cd o dvd. Il supporto contenente
il formato elettronico dei documenti sopraindicati è inserito nel plico.
6. Qualora il progetto preveda la partecipazione di unità operativa/e, di cui all’art. 3 comma 2, è
necessario altresì presentare:
- lo statuto e/o l’atto costitutivo che dimostri che l’ente ha tra gli scopi istituzionali e statutari
la ricerca e la sperimentazione e che non persegue scopo di lucro;
- l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio sociale utile;
- la dichiarazione, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, prevista all’Allegato
E.
7. In caso di incompletezza o irregolarità della documentazione di cui agli allegati A e D ed al
comma 6, il Ministero assegna al soggetto proponente un termine non superiore a dieci giorni
perché sia resa, integrata o regolarizzata la documentazione. In caso di inutile decorso del termine
di regolarizzazione, il soggetto proponente è escluso dalla procedura.
8. Il presente avviso e gli allegati sopracitati sono pubblicati sul sito del Ministero
www.politicheagricole.it e sul sito del Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura
biologica (di seguito SINAB) www.sinab.it.Requisiti di ammissibilità)
1. Il progetto di ricerca è ammesso a valutazione per l’inclusione nelle graduatorie di merito se:
a) il “soggetto proponente” e le eventuali “Unità operative” soddisfano i requisiti di cui all’art.
3, commi 1 e 2;
b) prevede la partecipazione di un’azienda, di cui all’art. 3, comma 4;
c) è pervenuto secondo le modalità ed i termini indicati all’art. 6;
d) è coerente con l’oggetto e gli obiettivi della tematica prescelta tra quelle indicate all’Allegato
Tecnico n. 1.
Art. 8
(Commissione di valutazione)
1. Il Ministero si avvale di una o più commissioni di valutazione, da nominarsi con successivo
provvedimento, al fine di verificare i requisiti di ammissibilità di cui all’art. 7 e valutare i contenuti
tecnico-scientifici dei progetti presentati sulla base dei criteri stabiliti al successivo art. 9.
Art. 9
(Criteri di valutazione tecnico-scientifica dei progetti)
1. La Commissione, di cui all’art. 8, valuta i progetti ammissibili e attribuisce un coefficiente sulla
base dei criteri di seguito elencati, successivamente moltiplica il coefficiente per il punteggio
massimo attribuibile:
a. Rispondenza e chiarezza degli obiettivi (attinenza alla tematica prevista all’allegato tecnico 1
e chiarezza nella presentazione delle attività e verificabilità degli obiettivi): max punti 20;
- Ottimo: 1
- Buono: 0,75
- Sufficiente: 0,50
- Scarso: 0,25
- Insufficiente: 0
b. Trasferibilità e ricadute applicative dei risultati attesi (trasferibilità, nel comparto produttivo,
dei risultati del progetto): max punti 20;
- Ottimo: 1
- Buono: 0,75
- Sufficiente: 0,50
- Scarso: 0,25
- Insufficiente: 0
c. Qualità scientifica e di innovazione del progetto (giudizio sull’impostazione scientifica delle
prove sperimentali e sulla qualità dell’innovazione proposta): max punti 20;
- Ottimo: 1
- Buono: 0,75
- Sufficiente: 0,50
- Scarso: 0,25
- Insufficiente: 0
d. Competenza ed esperienza tecnica e scientifica, in ricerche applicate in agricoltura
biologica, della compagine progettuale (esperienza in attività di supporto tecnico-scientifico
e valutazione delle potenzialità nel trasferimento dei risultati da parte del soggetto proponente,
delle unità operative, delle aziende e dell’intero gruppo di ricerca coinvolto): max punti 10;
- Ottimo: 1
- Buono: 0,75
- Sufficiente: 0,50
- Scarso: 0,25
- Insufficiente: 0
e. Impostazione della proposta progettuale basata su un approccio multi-attoriale e
multidisciplinare riferito a sistemi produttivi biologici (studi di sistema e modelli produttivi
ad elevata sostenibilità, caratterizzati da approccio agro-ecologico): max punti 10;
- Ottimo: 1
- Buono: 0,75
- Sufficiente: 0,50
- Scarso: 0,25
- Insufficiente: 0
f. Qualità della partecipazione delle aziende nella realizzazione del progetto: max punti 10;
- Ottimo: 1
- Buono: 0,75
- Sufficiente: 0,50
- Scarso: 0,25
- Insufficiente: 0
g. Partecipazione di azienda biologica collocata in Regioni meno sviluppate (Basilicata,
Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) ai sensi
del Reg. (UE) n. 1305/2013: max punti 5;
- Tre o più aziende ubicate nelle aree sopracitate: 5 punti;
- Due aziende ubicate nelle aree sopracitate: 4 punti;
- Un’azienda ubicata nelle aree sopracitate: 3 punti.
h. Partecipazione di aziende condotte da giovani imprenditori, con età massima di 40 anni:
max punti 5;
- Tre o più aziende condotte da giovani imprenditori (5 punti)
- Due aziende condotte da giovani imprenditori (4 punti)
- Un’azienda condotta da giovane imprenditore (3 punti).
2. Il punteggio complessivo di ogni progetto è ottenuto dalla somma dei punteggi di cui al
precedente comma, per un totale massimo di 100 punti.
3. Sono ammissibili a finanziamento i progetti che hanno conseguito un punteggio uguale o
superiore a 70/100. È redatta una graduatoria per ciascuna delle quattro tematiche.
4. Sono ammessi a finanziamento i tre progetti che ottengono il punteggio più elevato nella
graduatoria relativa ad ognuna delle quattro tematiche.
5. Qualora residuino risorse finanziarie sono finanziati progressivamente i progetti che hanno
ottenuto il punteggio più alto.
6. In caso di parità di punteggio è data preferenza al progetto che ha ottenuto un punteggio superiore
per il criterio di cui alla lettera f) e, in caso di ulteriore parità, al criterio di cui alla lettera b) di
cui al comma 1.
7. L’amministrazione si riserva, previa accettazione da parte del soggetto proponente, di rimodulare
l’entità del contributo concedibile qualora le risorse finanziarie stanziate non siano sufficienti ad
erogare l’intero importo richiesto.
8. La graduatoria definitiva è approvata con decreto e pubblicata sul sito del Ministero
www.politicheagricole.it e del SINAB www.sinab.it.
Art. 10
(Modalità di finanziamento ed erogazione del contributo)
1. Le risorse finanziarie disponibili sono concesse ai primi tre progetti in base all’ordine della
graduatoria per tematica e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
2. Con successivo decreto è concesso il contributo nel limite massimo dell’80% dei costi ammessi.
3. Il contributo è erogato con le seguenti modalità:
a) anticipazione pari al 30% del contributo concesso, previa presentazione di apposita istanza da
parte del beneficiario e compatibilmente con le disponibilità di cassa;b) successivo acconto pari ad un ulteriore 30% del contributo concesso, previa presentazione, da
parte del beneficiario, di apposita istanza corredata da relazione tecnico-scientifica sulle
attività realizzate e da documentazione amministrativo-contabile che attesti le spese sostenute
e quietanziate;
c) saldo della spesa ammessa pari al 40% a conclusione del progetto, previa presentazione, da
parte del beneficiario, di apposita istanza corredata da relazione tecnico-scientifica sulle
attività realizzate e da documentazione amministrativo-contabile con eventuale ulteriore
recupero dell’anticipazione già corrisposta e liquidazione del rimanente contributo.
Art. 11
(Durata del progetto)
1. Il beneficiario è tenuto a garantire la realizzazione delle attività ed il conseguente raggiungimento
degli obiettivi identificati entro il termine indicato nel decreto di concessione contributo.
2. Il Ministero si riserva la facoltà di concedere la proroga del termine sopracitato, previa
presentazione di istanza motivata e della relazione sullo stato di attuazione delle attività
realizzate.
Art. 12
(Monitoraggio dei progetti)
1. Il Ministero effettua il controllo dello stato di avanzamento dei progetti attraverso le relazioni
tecnico-scientifiche che devono essere prodotte dal beneficiario con cadenza semestrale.
Art. 13
(Esenzione)
1. Gli aiuti previsti dal presente provvedimento sono esentati dall’obbligo di notifica alla
Commissione europea ai sensi dell’art. 31 del Regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione
del 25 giugno 2014, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli
107 e 108 del Trattato dell’Unione Europea alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e
forestale e nelle zone rurali e che abroga il regolamento della commissione (CE) n. 1857/2006,
in quanto rientranti nella categoria di aiuti a ricerca e sviluppo.
2. Con Decreto Dipartimentale 24 novembre 2015, n. 79691, sono state comunicate le informazioni
sugli aiuti di Stato ai sensi del Regolamento (UE) n. 702/2014 per la concessione degli aiuti
pubblici per la realizzazione di programmi di ricerca e sviluppo di specifici settori o dei comparti
agricolo o forestale per un importo massimo di 5.000.000,00 di euro con validità fino al
31.12.2020.
3. Il numero di ricevuta di identificazione degli aiuti rilasciato dalla Commissione U.E. è
SA.43727(2015/XA) - “Aiuti pubblici per la realizzazione di programmi di ricerca e sviluppo”.Art. 14
(Pubblicazione e informazioni)
1. Sono pubblicate, prima della data di avvio di ciascun progetto di ricerca, sul sito del Ministero
www.politicheagricole.it e sul sito del SINAB www.sinab.it tutte le informazioni relative allo
svolgimento ed alla finalità della ricerca, nonché la data approssimativa della pubblicazione dei
risultati attesi.
2. I risultati dei progetti di ricerca restano a disposizione, su internet, per un periodo di almeno 5
anni dalla data di conclusione del progetto finanziato e devono avere larga diffusione.
3. Le iniziative di comunicazione, divulgazione e pubblicazione riferibili al progetto devono
evidenziare che sono state finanziate dal Ministero. A tal fine, previa richiesta, verrà trasmesso
il logo del Ministero con relativo manuale d’uso. I materiali divulgativi devono essere trasmessi
all’indirizzo di posta elettronica certificata saq1@pec.politicheagricole.gov.it al fine di garantire
la compatibilità degli stessi agli standard dei prodotti editoriali del Ministero.
4. Il presente avviso è pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e in
versione integrale sul sito del Ministero www.politicheagricole.it e del SINAB www.sinab.it.
5. Eventuali richieste di chiarimenti e/o di informazioni, devono pervenire, entro e non oltre 20
giorni dalla scadenza prevista per la presentazione del progetto, al seguente indirizzo di posta
elettronica pqai1@politicheagricole.it
Art. 15
(Responsabile del procedimento)
1. Il responsabile del procedimento amministrativo è il Dirigente dell’Ufficio PQAI 1 - Direzione
Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica.
Art. 16
(Controversie e Foro competente)
1. Per eventuali controversie relative al presente avviso, può essere proposto ricorso al Tribunale
Amministrativo Regionale per il Lazio, sezione di Roma.
Il presente avviso è trasmesso agli Organi di controllo per la registrazione.




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Periodico a diffusione nazionale: “Lavoro e Post Mercato”
Registrazione Tribunale di Roma 3 agosto 2006 n. 332
Direttore Responsabile: Dott. Davide Dionisi
Sede legale: Via Rocca Imperiale, 70 - 00040 Roma (Roma)
Editore - "Terzo Settore Onlus" ass. -
Iscrizione Registro degli Operatori della Comunicazione
(R.O.C.) al n° 15138/2007
Stampato telematicamente dall'Editore presso la propria sede legale
sita in Roma: via Rocca Imperiale, 70
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