Articoli - Lavoro e Post Mercato

Home page | Chi siamo | Statuto | Rivista - Lavoro e Post Mercato                                   Area riservata   
Ricerca per argomenti


Ultima rivista



Archivio rivista
<< precedente successiva >>


Cerca un articolo inserendo una parola




  stampa questo articolo


argomento:  Approfondimento 

Chi ha paura della famiglia?
Rivista  n. 300
autore:   Diego Piergrossi



In una chat ieri notte è ricomparso per l'ennesima volta un attacco a chi ha osato condividere i temi del Congresso di Verona e per l'ennesima volta è ricomparsa la volontà di far apparire chi si oppone all'utero in affitto e alle adozioni da parte delle coppie omosessuali come soggetto oscuro e pericoloso che vuole togliere diritti (quali? Se è sempre stato proibito dalla legge l'utero in affitto per coppie omosessuali idem per le adozioni) per il solo gusto liberticida e sadico di veder soffrire gli altri!!! Ho tentato allora di affrontare una volta per tutte il tema con il seguente post che ho titolato: CHI HA PAURA DELLA FAMIGLIA?
"Su Facebook fare domande è molto semplice, molto meno rispondere su temi complessi con lo smartphone…ci proverò
con tre premesse e due considerazioni divisi in 2 post:
1.Premessa catechetica
Che la Chiesa dichiari fin dalla sua costituzione che siamo tutti figli di Dio e non si debba giudicare l’individuo sulla base dell’orientamento sessuale, ma dalla sua condotta, non è una novità di oggi. Questo la Chiesa Cattolica lo dichiara chiaramente senza alcun ombra di dubbio o reticenza a partire dal Vangelo. Più precisamente sull’omosessualità la Chiesa conferma all’articolo 2358 del Catechismo l’assoluto rispetto della persona omosessuale e raccomanda non solo l’assoluta attenzione ma
stabilisce chiaramente che gli omosessuali debbano“essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone [come ogni altra persona] sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita]", quel che è altrettanto chiaro è che invece la Chiesa non approvi gli atti omosessuali che vengono ritenuti ai sensi dell’articolo 2357 atti “intrinsecamente disordinati… [perché ritenuti]… contrari alla legge naturale e [oggettivamente] precludono all'atto sessuale il dono della vita”. Questa premessa l’ho fatta perché nonostante la chiarezza del Catechismo, molti degli atei non conoscendolo esprimono giudizi assolutamente infondati. Aggiungo subito che tale premessa è necessaria ma vincola solo chi crede ed ognuno è libero di non credere come di credere.
2. Premessa di fatto.
Non è assolutamente vero che le famiglie naturali vogliano togliere diritti alle unioni civili o arcobaleno (Le unioni civili sono regolamentate dalla Legge n.76/2016 con numerosissimi diritti), quel che è avvenuto a Verona,e non solo a Verona, prova che la realtà è esattamente il contrario di quanto dalle associazioni LGBT sostenuto, infatti a Verona si voleva impedire ai rappresentanti delle famiglie naturali l'esercizio dei diritti garantiti dalla Costituzione (almeno agli articoli 19 e 21) e lo si è tentato con ogni mezzo lecito e non lecito: intimidazioni agli albergatori, intimidazioni nei confronti degli interpreti, minacce ai lavoratori degli stand, pressioni sui relatori perché disertassero, pressioni sugli sponsor che hanno determinato un buco da 150.000 euro, contromanifestazioni, bombardamento mediatico da parte dei maggiori opinion leader su tutte le tv pubbliche e private , i sindacati , il maggior partito di governo ed il maggior partito di opposizione uniti, colossi come Ikea a sostegno delle idee LGBT , flash mob…tanto che per garantire lo svolgimento del congresso la location è stata cinturata dalle Forze dell’Ordine e per garantire la manifestazione è dovuta intervenire anche la Digos. Questo per estrema chiarezza , ribaltare i termini è semplice, ma la verità viene sempre a galla.
3. Premessa giuridica le discriminazioni si hanno quando si trattano cose eguali in modo diseguale, ma i “sessi” e le “generazioni”(da gender) non sono degli “uguali” Sono differenti e chiedono di essere trattati in modo che si rispettino le loro differenze (in altri termini un istituto è il matrimonio tra uomo e donna su cui si fonda la famiglia, altro istituto quello delle unioni civili tra uomo e uomo o tra donna e donna) Del resto come ben sanno tutti gli studenti di Giurisprudenza non esistono sinonimi in Diritto e quindi non solo NON vi è discriminazione regolamentando il matrimonio e, dunque, la famiglia sullo stesso fondata diversamente dall’unione civile, ma si commetterebbe ingiustizia qualora la regolamentazione non fosse diversa poiché si andrebbero a disciplinare in maniera uguale situazioni non uguali. Inoltre, da un punta di vista giuridico è parimenti e assolutamente falso che si vogliano togliere "diritti" poiché in tema di adozioni e utero in affitto la legge è assolutamente chiara e proibisce l'utero in affitto e l'adozione (Qualcuno potrebbe spiegarmi come si fa a togliere ad uno ciò che quello stesso non ha?) La distorsione dei fatti per ingannare l'opinione pubblica non è una tecnica che fa onore.
Venendo alle considerazioni:
I) Da un punto di vista socio antropologico la Famiglia naturale o normo costituita è quella formata da una coppia uomo donna stabile e potenzialmente aperta alla generatività . Questa generatività, sia pure solo potenziale, può essere data naturalmente solo da una coppia uomo donna e non da altre coppie Di più la famiglia non è mera aggregazione di soggetti o oggetti ma è relazione generativa di beni relazionali che possono conseguire anche in questo caso solo da una coppia eterosessuale.Nelle coppie omosessuali e in buona parte delle coppie di fatto prevale, infatti, l’interesse al rapporto di coppia fra i due partner rispetto all’impegno intergenerazionale e alla funzioni sociali della famiglia (ovviamente si possono dare singole eccezioni che però confermano l’osservazione prevalente).
II) Da un punto di vista giuridico la distinzione è netta, la famiglia è riconosciuta dall’articolo 29 della Costituzione Italiana come società naturale fondata sul matrimonio e sostenuta dall’articolo 31 , non solo ma nell’articolo 30 si chiarisce in tema di filiazione i doveri che gravano sui "genitori" (in ogni caso i lavori preparatori sono chiarissimi sulla volontà dei Padri Costituenti che si trattasse di una coppia eterosessuale), le Unioni civili no, sono dei meri patti di convivenza e non fondano alcuna famiglia (costituzionalmente parlando).
Venendo all’utero in affitto o, in maniera edulcorata, alla fecondazione eterologa, ritengo personalmente che costituisca un attentato ai diritti delle parti più deboli (le madri biologiche e i neonati) ed in genere dell’essere umano ridotto a merce (lo sperma si compra, l’utero si affitta, il bambino si acquista) a prescindere che si tratti di una coppia omosessuale o eterosessuale.
Come diceva Jean Jacques Rousseau che certo non era un pensatore cattolico: “La Democrazia esiste dove non c’è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi” . Appunto!!!
Come noto dopo la sentenza della Corte Costituzionale n.40/2004 è diventata lecita in Italia la fecondazione eterologa per le coppie eterosessuali (quindi no single, né omosessuali)
Anche dopo questa sentenza, che ovviamente rispetto, continuo a ritenere quanto sopra premesso ed in particolare che i desideri dell’adulto non possano prevalere sui diritti del bambino .
Si osservi che Regolamenti Comunali (quello del Comune di Roma) sulla tutela dei cuccioli degli animali domestici prevedono disposizioni di maggior tutela rispetto a quella prevista per i “cuccioli” d’uomo (i cuccioli di cani e gatti non possono essere separati dalla madre prima dei 60 giorni di vita).
Di più, l’utero in affitto, oltre ad essere vietato dalla legge per i single e le coppie omosessuali , nel caso di specie (cioè nel caso di single e coppie omosessuali) , oltre ai diritti lesi sopra indicati, lede ulteriormente i diritti del bambino ad avere un padre ed una madre con tutto quello che consegue.(è evidente che per disgrazia ci siano bambini orfani di padre o di madre...ma perché farli volontariamente nascere orfani di un genitore, quando non di tutti e due?).
Quindi le famiglie naturali non tolgono nulla a nessuno, ma innanzitutto vogliono poter esercitare i diritti costituzionalmente previsti senza alcuna riduzione da parte di violenti ed in secondo luogo richiedono il rispetto delle differenze poiché antropologicamente, sociologicamente e giuridicamente la famiglia naturale o normocostituita (fondata sul matrimonio) è istituto diverso dall’unione civile, ciò non solo in nome della Giustizia, ma per la tutela della parte più debole costituita dai bambini e dalle mamme povere indotte a mercificare il proprio utero per poter guadagnare quanto necessario per sopravvivere.
Se poi si vuole, come mi sembra di aver capito, una risposta secca nonostante sia ben chiara la risposta da quanto sopra esposto alla “domanda a te cosa cambia se viene adottato..? ” Rispondo che 1. è vietato dalla legge e quindi ad oggi illecito 2. anche qualora venisse previsto da una nuova legge risulterebbe evidente in ogni caso la riduzione della donna (madre biologica) e del bambino da persone a merce , ma soprattutto una lesione assoluta e gravissima dei diritti del bambino. 3. poiché la tutela dell’innocente è il principio base dell’esistenza stessa di uno Stato di diritto , la lesione di quel principio comporterebbe una lesione dello stesso stato di diritto in Italia. Ecco cosa mi cambia!!! ". Mi si permetta , dopo tante risposte, una domanda CHI HA PAURA DELLA FAMIGLIA???




  stampa questo articolo                                        torna su







Periodico a diffusione nazionale: “Lavoro e Post Mercato”
Registrazione Tribunale di Roma 3 agosto 2006 n. 332
Direttore Responsabile: Dott. Davide Dionisi
Sede legale: Via Rocca Imperiale, 70 - 00040 Roma (Roma)
Editore - "Terzo Settore Onlus" ass. -
Iscrizione Registro degli Operatori della Comunicazione
(R.O.C.) al n° 15138/2007
Stampato telematicamente dall'Editore presso la propria sede legale
sita in Roma: via Rocca Imperiale, 70
Host-Provider: Aruba S.p.A. P.za Garibaldi,8 - 52010 Soci (AR)
Aut. Min. Com. n. 473
Avvisi legali



Elenco articoli
 Approfondimento
articoli n°: 130

La mercificazione umana 2.0
rivista n° 300
(Rita Schiarea)
Chi ha paura della famiglia?
rivista n° 300
(Diego Piergrossi)

Articoli succ. -->