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argomento:  Laboratorio sociale 

Congresso WFC di Verona: la libertà di opinione è a rischio anche in Italia.
Rivista  n. 299
autore:   La Redazione (R.S.)



Congresso Mondiale Famiglie 2019: TUTTI CONTRO: un attacco alla libertà di opinione non si vedeva così violento ed organizzato dai tempi in cui fu impedito a Papa Benedetto XVI di compiere l'annuale visita all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con minacce , raccolta di firme e manifestazioni intimidatorie.

Ma forse è la prima volta che si è assistito ad un attacco così articolato contro un congresso mondiale avente ad oggetto la famiglia naturale.

Tutti dalle multinazionali al livello del colosso svedese Ikea al maggior partito di governo e a quello di opposizione, dai maggiori sindacati ai centri sociali, dal Mainstream dell'informazione agli antagonisti, dai maggiori opinion leaders agli anarchici, dalle associazioni cd femministe ai troll...hanno tentato in tutti i modi di impedire l'esercizio di un diritto costituzionalmente riconosciuto come una legittima manifestazione di libertà di pensiero da parte di pacifici cittadini.


Tutto è iniziato un mese prima del'evento: innumerevoli intimidazioni, black list e minacce agli albergatori che avevano offerto convenzioni con i partecipanti al convegno da parte di associazini antagoniste, intimidazioni verso gli sponsor a seguito delle quali alcuni sponsor hanno rinunciato al loro patrocinio concordato e creato un buco di 150.000 euro nelle casse degli organizzatori; contemporaneamente sono state effettuate pressioni per far ritirare il patrocinio già concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, poi si sono attivate pressioni per non far partecipare nemmeno a titolo personale il Presidente dell'ISTAT ed altri relatori rappresentativi, contemporaneamente è stata fatta terra bruciata intorno al WCF e marchiato come medievali, estremisti, integralisti, fanatici ed offeso i partecipanti del congresso internazionale sulla famiglia.

Di seguito flash mob preceduti, inusualmente, da un "seminario" preparatorio, e, ancora contromanifestazioni organizzate dai più importanti Sindacati e dal principale partito d'opposizione con dispiegamento di mezzi e risorse da manifestazione nazionale (con più di 20.000 partecipanti, fonte Corriere della Sera)

E poi si è assistito ad un martellamento mediatico preventivo durante il quale gli opinion leader più blasonati si alternavano nel diffondere fake news sul congresso e sui suoi partecipanti, a lanciare "scomuniche" da parte del leader del primo partito per chi avesse partecipato, e, poi, un drammatico e suicida fuoco amico, giustificato da una non condivisione del metodo, ed ancora ttacchi informatici a mezzo troll (almeno 100) per impedire la fruizione delle dirette e per provocare, con insulti e bestemmie, una reazione nei partecipanti che volevano solo seguire un congresso internazionale sulla famiglia .

Ebbene dopo tutto questo, e sebbene tutto ciò, i lavori del congresso, grazie alla protezione e alla professionalità delle forze dell'ordine, sono potuti proseguire, gli interventi propositivi e le esperienze di politiche familiari e di conciliazione famiglia-lavoro si sono potuti confrontare ed i partecipanti sono riusciti a seguire i lavori del congresso.

Un congresso che più di ogni altro ha rimesso al centro il ruolo della famiglia, il valore della donna, la sacralità della vita e la sua libertà di scelta. Ovviamente i "paladini" delle libertà, quelli che se non la pensi come loro non sei nemmeno umano e sei da sopprimere, sempre per il bene dell'umanità, s'intende, hanno continuato a schernire i partecipanti al Congresso con ulteriori attacchi mediatici, con decontestualizzazioni, attraverso lo sperimentato controllo dei principali mass media. Per carità, nessuna sorpresa. Tutto già visto da parte di un'ideologia che giudica come intollerabile chiunque si permetta di esprimere un pensiero diverso da quello ritenuto come progressista. Ma, forse, mai vista tanta volontà e forza di reprimere un dissenso. È vero chi vorrebbe difendere la Famiglia fa davvero paura perché la Famiglia è l'ultimo baluardo a difesa dell'individuo e dei suoi diritti innati. Ognuno scelga pure il modello che vuole. Si definiscano i partecipanti a questo congresso con tutti gli insulti del mondo... Ma nessuno può contestare la gravità di quanto hanno subito per aver espresso un pensiero chiaro, perfettamente in linea con quanto disposto dalla Costituzione italiana , esaminato problemi concreti come quello della denatalizzazione, dello sfruttamento delle donne povere, della mancata tutela della vita e dei neonati, dell'alcolismo e delle droghe... e proposto soluzioni normative, tributarie sulla base di esperienze internazionali reali e condivise. Nessuno può contestare che i contenuti veri del Congresso siano stati nascosti all'opinione pubblica, poiché il messaggio che doveva passare era che in quel congresso si sarebbero orditi complotti ed oscuri disegni contro il progresso umano. Si dirà che alla fine il congresso si è svolto. Certo è che per esercitare in Italia diritti costituzionalmente riconosciuti e tenere un pacifico Congresso sulla famiglia c'è voluto l'intervento delle forze dell'ordine...!!! Se questo è normale... spiega molto della crisi occidentale odierna.


Ma perché tutto questo odio verso chi parla di Famiglia, il Prof. Gandolfini è stato mediaticamente linciato e se non vi fossero state le Forze dell'Ordine a proteggerlo, anche fisicamente, non vi è stata esclusione di colpi, si è speculato perfino sulla figlia adottata.

Perché ?
Gandolfini, in fondo, non ha detto nulla di nuovo: "L'aborto è l'omicidio di un bambino in utero, e la legge 194 è stata applicata soltanto negli articoli che permettono la soppressione di una vita e non in quelli che aiutano la maternità".
Di fronte a questa affermazione, chiarissima, ecco la risposta dei giornali:
Corriere della Sera (da centrosinistra): "Meeting di Verona: attacco alla 194".
Il Giornale (da centrodestra): "A Verona l'attacco alla 194".
Ma l''intervento di Gandolfini è, tuttaltro che un attacco alla L.194, è, infatti, in primis la richiesta di applicare integralmente la legge 194 !!! Ad oggi applicata sistematicamente solo nella parte soppressiva; ed in secundis la conferma di quello che il Cristianesimo, dall'inizio a Papa Francesco, ha sempre dichiarato: "l'aborto è la soppressione volontaria di una vita umana nel tempo che va dal concepimento alla nascita".

Maurizio Faggioni , illustre Professore Ordinario di Bioetica, ricorda, infatti, che " Il rifiuto dell’aborto è stato sin dalle origini un tratto distintivo dei Cristiani nei confronti del mondo greco-romano in cui l’aborto era pratica diffusa. Gli antichi difensori della fede cristiana come Tertulliano e le testimonianze della catechesi primitiva, come la Didaché, sono unanimi e decise nella condanna dell’aborto. Questa persuasione del popolo credente è così continua, unanime e universale che san Giovanni Paolo II in Evangelium vitae ne ha fatto oggetto di una dichiarazione solenne (EV 62).

Papa Francesco in più occasioni ha parlato dell’aborto in termini netti e inequivocabili, in piena sintonia con tutta la Tradizione della Chiesa. Basti ricordare alcune parole appassionate di Evangelii gaudium in cui difende la dignità e il diritto ad esistere dei nascituri: «Tra questi deboli di cui la Chiesa vuole prendersi cura con predilezione, ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo. Frequentemente, per ridicolizzare allegramente la difesa che la Chiesa fa delle vite dei nascituri, si fa in modo di presentare la sua posizione come qualcosa di ideologico, oscurantista e conservatore. Eppure questa difesa della vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. Suppone la convinzione che un essere umano è sempre sacro e inviolabile, in qualunque situazione e in ogni fase del suo sviluppo» (Evangelii gaudium, 213)".

Se quanto premesso è vero, e lo è , dove sarebbe l'estremismo di Gandolfini? Perché accusarlo di medioevalismo? Perché definirlo ultracattolico o estremista? E' semplicemente cattolico.

E' il Cardinal Biffi a profetizzarlo nel 1989 „Un altro esempio di menzogna che si sta diffondendo è quello di chiamare cattolici integralisti coloro che coraggiosamente si pongono al servizio della verità e in tutti i modi si adoperano per la difesa della vita, proponendo iniziative che prevengano o distolgano dall'"abominevole delitto" dell'aborto. [... ] A loro dico: non preoccupatevi! In questo contesto essere chiamati integralisti equivale a essere chiamati cristiani.“

Ed è così nell'era della Liquidità, del Relativismo, della Tolleranza apparente, non si tollera chi si permette di esprimere un pensiero diverso dal Pensiero Unico. Il Cristiano con il suo sistema valoriale netto, con una Verità unica: Cristo, non può essere tollerato, va isolato ed espulso dalla società "civile".

La Verità è, dunque, che con la scristianizzazione ormai avanzata dell'Occidente, l'Occidente medesimo inizia a smarrire tutti i valori di tolleranza e di libertà che lo hanno distinto nei millenni e portato ad essere Faro di Civiltà, di Democrazia, di Progresso e di Difesa dell'Uomo, e lentamente , ma inesorabilmente, a ritornare ai canoni ed ai valori precristiani, pagani.

La Redazione di Lavoro e Post Mercato allora esprime solidarietà ai partecipanti al Congresso WCF di Verona e
ringrazia l'organizzazione del Congresso e i suoi partecipanti per l'interessantissimo seminario internazionale di Verona che ha toccato i temi del sostegno alla Famiglia naturale e all'infanzia esaminando le diverse politiche tributarie attuate nel mondo, il tema della tutela della vita e dei diritti delle persone più deboli (soprattutto neonati e donne del terzo mondo ). La denatalizzazione europea, italiana in particolare, si vince puntando sulla famiglia, questo credo sia la proposta pragmatica e lungimirante del Congresso. Proposta che Lavoro e Post Mercato condivide e fa sua.




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