Articoli - Lavoro e Post Mercato

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sabato, 4 aprile 2020


Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro


Rivista n. 321 - del 01-03-2020

Sommario




  • Argomento: Laboratorio sociale


    Edizione speciale Coronavirus

    Forse può sembrare usuale per una rivista di Diritto del Lavoro e di Antropologia trattare in alcuni articoli di un virus diffuso dalla Cina e dei suoi effetti in Italia, ma si ritiene che soprattutto in ambito antropologico e per i suoi effetti sul sistema Impresa Italia la trattazione sia doverosa sotto molteplici profili.

    Innanzitutto chi ha ragione: chi teme il Coronavirus come l'Ebola? Chi lo considera una banale influenza sulla quale si è costruito ad arte una regia di paura inutile ? O chi chiede provvedimenti rigorosi per le conseguenze drammatiche che potrebbe avere il virus sul Servizio Sanitario Nazionale e quindi sull'intero sistema Paese a seguito di un altissimo numero di contagiati? (Quest'ultima è la posizioni di alcuni Politici e di diversi scienziati non governativi come il Prof. Burioni)?

    A leggere le principali testate giornalistiche, infatti il caos sembrerebbe regnare sovrano il Governo insegue le Regioni nonostante il comma lettera q dell'articolo 117 assegni allo Stato e dunque al Governo il potere esclusivo di legiferare in tema di profilassi internazionale, un Governatore di una Regione contesta le decisioni del Governo presieduto da dirigenti del suo stesso partito, virologi contro infettivologi, un'Unione Europea completamente assente e l'OMS incapace, al momento di classificare l'evento come epidemia o pandemia da cui come precipitato logico lo scatenarsi dell'isterismo collettivo e del conseguente panico più che giustificato date le premesse di cui sopra.

    A cui si è cercato di rimediare con interventi tardivi di quarantena di coloro che erano tornati dalla Cina (fossero stranieri o connazionali) e con il messaggio imbarazzante passato attraverso tutti i media, ai quali è stato "chiesto" di abbassare i toni, che il coronavirus era poco più che un raffreddore la cui mortalità riguardava solo anziani e/o cittadini già malati e che occorreva non fermarsi , ma per ripartire, pena pesanti effetti economici sul sistema Paese.

    Lungi da chi scrive la volontà di polemizzare sulla pericolosità anche di tale ultimo messaggio, non è questa la sede.

    Quel che preoccupa chi scrive è che troppi siano caduti nella dinamica degli eventi e che per timori politici e commerciali si voglia far passare il messaggio poco civico ...che "tanto a me non tocca" " tocca gli anziani" (perché anche i cd " anziani" non si sentono tali) e far continuare la vita come prima senza precauzioni... credendo che così non si abbiano ricadute economiche, ma soprattutto politiche (per chi sta al Governo). Convinzione assolutamente falsa perché i costi ci sono e non saranno minimi.

    Diversamente il messaggio che si dovrebbe far passare perché unico veritiero è che TUTTI, in questo momento specifico, dovrebbero cercare di evitare di esporsi il più possibile a qualsiasi infortunio o malattia, ed in particolare a tale virus così dilagante (e questo è un dato di fatto incontestato) non perché si muoia con il virus (altro messaggio sbagliato, dopo quello che "a me mi tocca" ), ma perché se ci si ammala tutti insieme perché non si rispettano rigorosamente le regole (igiene delle mani, muoversi il meno se possibile, evitare assembramenti, quarantena dei viaggiatori da e per le zone focolaio internazionali e nazionali, "chiusura" porti, visto che focolai sono presenti anche in Medio Oriente ed Africa ecc) i posti letto, in particolare quelli per la terapia intensiva, vista la ospedalizzazione che il virus, come è riconosciuto UNANIMAMENTE, comporta, diventano insufficienti, o meglio il servizio sanitario collassa. E se il Servizio Sanitario Nazionale collassa non è che porti ciò conseguenze solo sui contagiati che comunque si salvano perché la letalità è bassa (20% colpiti, 5% in terapia intensiva, 2 % o poco più deceduti) o riguardi solo gli anziani o i già ammalati gravi, ma riguarda TUTTI quelli che hanno la disgrazia di ammalarsi o farsi male o che seguono terapie salvavita durante la fase che vede il sistema sanitario collassare.

    Ecco perché utilizzare correttamente e ove previsto la mascherina (nemmeno questo è riuscito a prevedere il Governo, anzi ha permesso la vendita delle nostre scorte alla Cina....) per chi è contagiato (oltre che per gli operatori sanitari e per chi opera a contatto con il pubblico), ma anche per chi è possibile che lo sia stato perché suoi familiari o colleghi siano risultati positivi al test è un atto di educazione civica e non di ostentazione criminale (esemplare, non si vuole fare politica, ma rendere conto di fatti storici, l'accusa rivolta al Governatore Fontana che dalla Regione più a rischio d'italia, la Lombardia, e con il maggior numero di morti e con una stretta collaboratrice contagiata è stato accusato per averla indossata durante un collegamento TV) .

    Non si vuole capire che i nostri interessi economici potranno essere salvati solo se si esce il prima possibile da questa situazione e da questa situazione si esce SOLO con provvedimenti severi... Il "medico pietoso" non solo fa la piaga puzzolente, ma farebbe sì che in primavera il virus sia ancora in Italia con conseguenze sul turismo e sulla nostra Economia inimmaginabili.

    Subito misure dure e rigorose (chiusura delle scuole ed adozione dell'insegnamento a distanza attraverso la piattaforma già in funzione, chiusura delle aziende di servizi, ma utilizzo dello smartworkin...) dunque, altrimenti non se ne esce. Occorre imitare Cina, Giappone, Israele e perfino Mauritius...altro che i migliori siamo noi come sostiene pateticamente qualcuno. Dobbiamo ammetterlo, altrimenti non apprenderemo dai nostri errori l'azione politica preventiva è stata purtroppo fallimentare come confermato dall'Oms che ha rilevato prima un grave errore non procedere alla quarantena delle persone arrivate dalla Cina o sospette e poi la necessità di provvedimenti rigorosi... Altro che messaggi quali quelli chiesti alla RAI volti a rassicurare che non c'è niente da temere così che le persone continuino a relazionarsi come prima. L'emergenza c'è e va riconosciuta altrimenti da una criticità si arriva al dramma, senza farsi prendere dal panico e dall'isteria. Panico ed isteria conseguenti alla gestione non scientifica della crisi come ribadito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità .


    La Redazione (D.P.)




  • Argomento: Rete sociale


    Importante Comunicato Stampa 26 febbraio Agenzia delle Entrate

    Coronavirus: immediata attuazione al decreto del Mef. Nella zona rossa sospesi gli invii di comunicazioni di irregolarità, richieste di documenti e cartelle di pagamento

    A seguito del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Direttore Ernesto Maria Ruffini ha dato disposizione alle strutture dell’Agenzia delle entrate e di Agenzia delle entrate-Riscossione di dare applicazione alle misure che dispongono la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari, in scadenza tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020, nei comuni di Lombardia e Veneto colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19. In particolare, nelle zone interessate sono stati sospesi gli invii di comunicazioni di irregolarità, richieste di documenti per il controllo formale, cartelle di pagamento e atti di recupero dei debiti tributari affidati all’Agente della riscossione.

    Contribuenti interessati - Sono interessati dalla sospensione i cittadini, i professionisti, le imprese (persone fisiche e giuridiche) e gli enti che al 21 febbraio 2020 avevano la residenza, la sede legale o operativa nei territori dei comuni individuati dall’allegato 1 al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020. In particolare, si tratta dei Comuni di Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, in Provincia di Lodi, e del comune di Vo’ Euganeo, in Provincia di Padova.

    Adempimenti e versamenti sospesi - Rientrano nella sospensione gli adempimenti e i versamenti tributari in scadenza tra il 21 febbraio ed il 31 marzo 2020. Per tutto il periodo di sospensione, i sostituti d’imposta con sede legale o operativa negli stessi comuni non operano le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e le ritenute sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato.

    Roma, 26 febbraio 2020


    Pierfrancesco Viola




  • Argomento: Rete sociale


    Coronavirus in Europa: Italiana primo Stato per morti e contagiati. Quali le motivazioni?

    Un interrogativo si pongono i lavoratori italiani, in realtà tutti i cittadini: perché proprio l'Italia è diventata in Europa la detentrice del triste primato di morti e contagiati per Coronavirus?

    Se il virus circolava almeno tre mesi prima della comunicazione della Cina e se, come ipotizzato, il virus si è propagato in Italia oltre che dalle innumerevoli colonie cinesi presenti sul territorio dai manager-imprenditori italiani ( prevalentemente concentrati in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) come è possibile che ciò non sia avvenuto negli altri Paesi d'Europa che hanno più manager-imprenditori dei nostri ?

    Ad es. Francia, Germania, Regno Unito...?

    Siamo, per utilizzare un giudizio tanto caro all'attuale Governo, "noi i più bravi d'Europa? Nell'eseguire i tamponi? ", oppure "i più sfortunati?" o che cosa?

    Credo, ovviamente è un'opinione che si fonda solo su alcuni indizi, che non si tratti della nostra bravura (come dovrebbe essere chiaro a tutti) , né di sfortuna.

    La nostra situazione credo sia innanzitutto la conseguenza di non aver adottato da parte del Governo scelte scientifiche, ma ideologiche : l'aver scelto di non imporre la quarantena a coloro che provenivano dalla Cina (stranieri ed italiani) come pure era stato tempestivamente chiesto da politici e scienziati è stata certamente la prima causa... Ma non è quella fondamentale per la domanda posta... Io credo che i Governi di molti Stati europei, attraverso i loro "servizi" , o, più semplicemente, attraverso i loro contatti in Cina, fossero stati, forse prima di noi, messi a conoscenza della situazione in quel Paese e, considerata la conoscenza di questa tipologia di virus, sia pure "modificata", che può essere scambiata dai non addetti ai lavori per una normale influenza, abbiano deciso, coscientemente, di non informare l'opinione pubblica per timore di far collassare il loro sistema sanitario e, soprattutto, le loro economie.

    Certamente è stata una scelta discutibile, e non trasparente...ma che al momento li vede in una posizione oggettivamente più favorevole di quella italiana. Ovviamente tutto dipenderà dall'effettiva evoluzione del virus e dall'esattezza delle proiezioni degli effetti effettuate dagli analisti di quei Governi. Fantasie del sabato? Forse, è però, un dato di fatto che alcuni tra quegli Stati europei abbiano registrati picchi "influenzali" doppi, rispetto a quelli dell'anno precedente! Inoltre, perché non sospendere Schengen almeno con l'Italia, dopo gli annunci di focolai in Lombardia e Veneto, come la prudenza avrebbe immediatamente consigliato???

    Coincidenze???

    Il tempo risponderà agli attuali interrogativi.


    Diego Piergrossi




  • Argomento: Rete sociale


    Il coronavirus cinese contagia il Nord Est

    In questi giorni molti si sono chiesti perché proprio le regioni trainanti Lombardia , Veneto, Emilia Romagma siano i principali luoghi di contagio, addirittura si parla di un ceppo evoluto in Italia...?

    La risposta più probabile si è mostrata attraverso uno di quei post ironici che girano sui social...che la collegava alla laboriosità...dei cinesi e dei cittadini delle regioni italiane colpite.

    E credo sia vero.

    Mi spiego meglio, se fosse provato che come sembra il virus sia comparso/sfuggito addirittura da ottobre 2019, se non prima, e che l'allarme sia stato dato non prima di fine dicembre/ metà gennaio 2020 (cioè dopo almeno 3 mesi dalla sua diffusione in Cina) non è improbabile che a trasportarlo in Italia siano stati non solo i Cinesi contagiati arrivati in Italia (le comunità cinesi sono numerosissime e si contano in tutto il mondo), ma, anche proprio i manager /imprenditori italiani (in prevalenza residenti in quelle Regioni) che nei loro frequenti viaggi di affari per e dalla Cina e con un sistema immunitario diverso (i Cinesi sono abituati a mangiare cani, girini, serpenti, pipistrelli, piccoli topi alcuni perfino ancora vitali) sono stati facili preda del contagio già diffusissimo in Cina e a loro volta portatori del contagio attraverso aerei, metropolitana ecc. Contagio subdolo perché la Cina ancora una volta ha informato in ritardo la comunità internazionale e perché il virus in molti si presenta come asintomatico o simile ad una normale influenza.

    L'approccio ideologico, non scientifico (come ha evidenziato L'OMS), l'assenza di provvedimenti di contenimento ulteriori e soprattutto di una regia centrale ha prodotto le conseguenze in termini di diffusione, isteria e per certi versi panico (accaparramento di generi alimentari) che tutti noi oggi vediamo.


    Rita Schiarea




  • Argomento: Formazione


    Prossimo numero: anticipazioni.

    Nel prossimo numero ci occuperemo di importantissimi provvedimenti normativi:

    -la Legge di riforma della Prescrizione.

    -la Legge sull'utilizzo dei trojans per le intercettazioni telefoniche.

    -Le modifiche al Testo Unico dell'Ordinamento Militare, in particolare per gli appartenenti alla cd Riserva Selezionata.


    Diego Piergrossi






Periodico a diffusione nazionale: “Lavoro e Post Mercato”
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