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sabato, 18 gennaio 2020


Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro


Rivista n. 317 - del 01-01-2020

Sommario




  • Argomento: Laboratorio sociale


    Il DL n.126/2019 "Misure di straordinaria necessita'ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti" è Legge (prima parte).

    Importanti novità per i lavoratori (docenti e personale scolastico) dalla Gazzetta Ufficiale n.303 del 28 dicembre 2019, il Decreto Legge 29 ottobre 2019, n. 126 contenente "Misure di straordinaria necessita' ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti" è stato convertito con modificazioni con la legge di conversione 20 dicembre 2019, n. 159.
    Ecco di seguito il testo coordinato:

    Art. 1

    Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e abilitazione del
    personale docente nella scuola secondaria

    1. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca
    e' autorizzato a bandire, contestualmente al concorso ordinario per
    titoli ed esami di cui all'articolo 17, comma 2, lettera d), del
    decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, entro il 2019, una
    procedura straordinaria per titoli ed esami per docenti della scuola
    secondaria di primo e di secondo grado, finalizzata all'immissione in
    ruolo nei limiti di cui ai commi 2, 3 e 4 (( del presente articolo
    )). La procedura e' altresi' finalizzata all'abilitazione
    all'insegnamento nella scuola secondaria, alle condizioni previste
    dal presente articolo.
    2. La procedura straordinaria di cui al comma 1, bandita a livello
    nazionale con uno o piu' provvedimenti, e' organizzata su base
    regionale ed e' finalizzata alla definizione, per la scuola
    secondaria, di una graduatoria di vincitori, distinta per regione e
    classe di concorso nonche' per l'insegnamento di sostegno, per
    complessivi ventiquattromila posti. La procedura consente, inoltre,
    di definire un elenco dei soggetti che possono conseguire
    l'abilitazione all'insegnamento alle condizioni di cui al comma 9,
    lettera g).
    3. La procedura di cui al comma 1 e' bandita per le regioni, classi
    di concorso e tipologie di posto per le quali si prevede che vi
    siano, negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023, posti
    vacanti e disponibili ai sensi del comma 4. Ove occorra per
    rispettare il limite annuale di cui al comma 4, le immissioni in
    ruolo dei vincitori possono essere disposte anche successivamente
    all'anno scolastico 2022/2023, sino all'esaurimento della graduatoria
    dei ventiquattromila vincitori.
    (( 4. Annualmente, completata l'immissione in ruolo, per la scuola
    secondaria, degli aspiranti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento
    e nelle graduatorie di merito dei concorsi docenti banditi negli anni
    2016 e 2018, per le rispettive quote, e disposta la confluenza
    dell'eventuale quota residua delle graduatorie ad esaurimento nella
    quota destinata ai concorsi, all'immissione in ruolo della procedura
    straordinaria e del concorso ordinario di cui al comma 1 e' destinato
    rispettivamente il 50 per cento dei posti cosi' residuati, fino a
    concorrenza di 24.000 posti per la procedura straordinaria.
    L'eventuale posto dispari e' destinato alla procedura concorsuale
    ordinaria. ))
    5. La partecipazione alla procedura e' riservata ai soggetti, anche
    di ruolo, che, congiuntamente:
    a) tra l'anno scolastico (( 2008/2009 e l'anno scolastico
    2019/2020 )), hanno svolto, su posto comune o di sostegno, almeno tre
    annualita' di servizio, anche non consecutive, valutabili come tali
    ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n.
    124 ((. Il servizio svolto su posto di sostegno in assenza di
    specializzazione e' considerato valido ai fini della partecipazione
    alla procedura straordinaria per la classe di concorso, fermo
    restando quanto previsto alla lettera b). I soggetti che raggiungono
    le tre annualita' di servizio prescritte unicamente in virtu' del
    servizio svolto nell'anno scolastico 2019/2020 partecipano con
    riserva alla procedura straordinaria di cui al comma 1. La riserva e'
    sciolta negativamente qualora il servizio relativo all'anno
    scolastico 2019/2020 non soddisfi le condizioni di cui al predetto
    articolo 11, comma 14, entro il 30 giugno 2020 ));
    b) hanno svolto almeno un anno di servizio, tra quelli di cui
    alla lettera a), nella specifica classe di concorso o nella tipologia
    di posto per la quale si concorre;
    c) posseggono, per la classe di concorso richiesta, il titolo di
    studio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017,
    n. 59, fermo restando quanto previsto all'articolo 22, comma 2, del
    predetto decreto. Per la partecipazione ai posti di sostegno e'
    richiesto l'ulteriore requisito del possesso della relativa
    specializzazione.
    6. Al fine di contrastare il fenomeno del ricorso ai contratti a
    tempo determinato nelle istituzioni scolastiche statali e per
    favorire l'immissione in ruolo dei relativi precari, il servizio di
    cui al comma 5, lettera a), e' preso in considerazione unicamente se
    prestato nelle scuole secondarie statali (( ovvero se prestato nelle
    forme di cui al comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge 25
    settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
    novembre 2009, n. 167, nonche' di cui al comma 4-bis dell'articolo 5
    del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
    modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128 )). Il predetto
    servizio e' considerato se prestato come insegnante di sostegno
    oppure in una classe di concorso compresa tra quelle di cui
    all'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14
    febbraio 2016, n. 19, e successive modificazioni, incluse le classi
    di concorso ad esse corrispondenti ai sensi del medesimo articolo 2.
    7. E' altresi' ammesso a partecipare alla procedura, unicamente ai
    fini dell'abilitazione all'insegnamento, chi e' in possesso del
    requisito di cui al comma 5, lettera a), tramite servizio ((
    prestato, anche cumulativamente, presso le istituzioni statali e
    paritarie nonche' nell'ambito dei percorsi di cui all'articolo 1,
    comma 3, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, relativi al
    sistema di istruzione e formazione professionale, purche', nel caso
    dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la
    tipologia di posto o per gli insegnamenti riconducibili alle classi
    di concorso di cui al comma 6, secondo periodo, del presente articolo
    )). Restano fermi gli ulteriori requisiti di cui al comma 5. ((
    Possono altresi' partecipare alla procedura ai fini abilitanti, in
    deroga al requisito di cui al comma 5, lettera b), i docenti di ruolo
    delle scuole statali che posseggono i requisiti di cui al comma 5,
    lettere a) e c), con almeno tre anni di servizio. ))
    8. Ciascun soggetto puo' partecipare alla procedura di cui al comma
    1 in un'unica regione (( sia per il sostegno sia per una )) classe di
    concorso. E' consentita la partecipazione sia alla procedura
    straordinaria di cui al comma 1 sia al concorso ordinario, anche per
    la medesima classe di concorso e tipologia di posto.
    9. La procedura di cui al comma 1 prevede:
    a) lo svolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema
    informatizzato, composta da quesiti a risposta multipla (( su
    argomenti afferenti alle classi di concorso e sulle metodologie
    didattiche )), a cui possono partecipare coloro che sono in possesso
    dei requisiti di cui ai commi 5 e 6;
    b) la formazione di una graduatoria di vincitori, sulla base del
    punteggio riportato nella prova di cui alla lettera a) e della
    valutazione dei titoli di cui al comma 11, lettera c), nel limite dei
    posti di cui al comma 2;
    c) l'immissione in ruolo dei soggetti di cui alla lettera b), nel
    limite dei posti annualmente autorizzati ai sensi del comma 4,
    conseguentemente ammessi al periodo di formazione iniziale e prova;
    d) lo svolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema
    informatizzato, composta da quesiti a risposta multipla (( su
    argomenti afferenti alle classi di concorso e sulle metodologie
    didattiche )), a cui possono partecipare i soggetti di cui al comma
    7;
    e) la compilazione di un elenco (( non graduato )) dei soggetti
    che, avendo conseguito nelle prove di cui alle lettere a) e d) il
    punteggio minimo previsto dal comma 10, possono conseguire
    l'abilitazione all'insegnamento alle condizioni di cui alla lettera
    g);
    f) l'abilitazione all'esercizio della professione docente per la
    relativa classe di concorso, dei vincitori della procedura immessi in
    ruolo, all'atto della conferma in ruolo. I vincitori della procedura
    possono altresi' conseguire l'abilitazione (( prima dell'immissione
    in ruolo )), alle condizioni di cui alla lettera g), numeri 2) e 3);
    g) l'abilitazione all'esercizio della professione docente per
    coloro che risultano iscritti nell'elenco di cui alla lettera e)
    purche':
    1) abbiano in essere un contratto di docenza (( a tempo
    indeterminato ovvero )) a tempo determinato di durata annuale o fino
    al termine delle attivita' didattiche presso una istituzione
    scolastica o educativa del sistema nazionale di istruzione, ferma
    restando la regolarita' della relativa posizione contributiva;
    2) conseguano i crediti formativi universitari o accademici di
    cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13
    aprile 2017, n. 59, ove non ne siano gia' in possesso;
    3) superino la prova di cui al comma 13, lettera c).
    10. Le prove di cui al comma 9, lettere a) e d), sono superate dai
    candidati che conseguano il punteggio minimo di sette decimi o
    equivalente, e riguardano il programma di esame previsto (( per il
    concorso ordinario per titoli ed esami per la scuola secondaria
    bandito nell'anno 2016 )).
    11. La procedura di cui al presente articolo e' bandita (( con uno
    o piu' decreti )) del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e
    della ricerca, da adottare entro il termine di cui al comma 1. Il
    bando definisce, tra l'altro:
    a) i termini e le modalita' di presentazione delle istanze di
    partecipazione alla procedura di cui al comma 1;
    b) la composizione di un comitato tecnico scientifico incaricato
    di (( predisporre e di validare i quesiti relativi alle prove di cui
    al comma 9, lettere a) e d), in base al programma di cui al comma 10
    ));
    c) i titoli valutabili e il punteggio a essi attribuibile, utili
    alla formazione della graduatoria di cui al comma 9, lettera b);
    d) i posti disponibili, ai sensi del comma 4, per regione, classe
    di concorso e tipologia di posto;
    e) la composizione delle commissioni di valutazione, distinte per
    le prove di cui al comma 9, lettere a) e d), e delle loro eventuali
    articolazioni;
    f) l'ammontare dei diritti di segreteria dovuti per la
    partecipazione alla procedura di cui al comma 1, determinato in
    maniera da coprire integralmente ogni onere derivante
    dall'organizzazione della medesima. Le somme riscosse sono versate
    all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate ai
    pertinenti capitoli di bilancio dello stato di previsione del
    Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca.
    12. Ai membri del comitato di cui al comma 11, lettera b), non
    spettano compensi, emolumenti, indennita', gettoni di presenza o
    altre utilita' comunque denominate, fermo restando il rimborso delle
    eventuali spese.
    13. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
    della ricerca, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della
    legge 23 agosto 1988, n. 400, (( entro centottanta giorni dalla data
    di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
    )) sono definiti:
    a) le modalita' di acquisizione per i vincitori, durante il
    periodo di formazione iniziale e con oneri a carico dello Stato, dei
    crediti formativi universitari o accademici di cui all'articolo 5,
    comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
    ove non ne siano gia' in possesso;
    b) l'integrazione del periodo di formazione iniziale e prova di
    cui all'articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
    con una prova orale (( , che precede la valutazione del periodo di
    formazione iniziale e di prova )), da superarsi con il punteggio di
    sette decimi o equivalente (( , )) nonche' i contenuti e le modalita'
    di svolgimento della predetta prova e l'integrazione dei comitati di
    valutazione con (( non meno di due membri esterni all'istituzione
    scolastica, di cui almeno uno dirigente scolastico, ai quali )) non
    spettano compensi, emolumenti, indennita', gettoni di presenza o
    altre utilita' comunque denominate, ne' rimborsi spese;
    c) le modalita' di acquisizione, per i soggetti di cui al comma
    9, lettera f), secondo periodo, e lettera g), ai fini
    dell'abilitazione e senza oneri a carico della finanza pubblica, dei
    crediti formativi universitari o accademici di cui all'articolo 5,
    comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
    nonche' le modalita' ed i contenuti della prova orale di abilitazione
    e la composizione della relativa commissione.
    14. Il periodo di formazione iniziale e prova, qualora valutato
    positivamente, assolve agli obblighi di cui all'articolo 438 del
    decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nel rispetto del vincolo
    di cui all'articolo 1, comma 116, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
    Ai candidati che superano il predetto periodo si applica l'articolo
    13, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.
    15. All'articolo 17, comma 2, lettera d), del decreto legislativo
    13 aprile 2017, n. 59, il secondo e terzo periodo sono soppressi. ((
    Il comma 7-bis dell'articolo 14 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n.
    4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26,
    e' abrogato. ))
    16. Il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento non da'
    diritto ad essere assunti alle dipendenze dello Stato.
    (( 17. Al fine di ridurre il ricorso ai contratti a tempo
    determinato,a decorrere dall'anno scolastico 2020/2021, i posti del
    personale docente ed educativo rimasti vacanti e disponibili dopo le
    operazioni di immissione in ruolo disposte ai sensi del testo unico
    di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, del decreto
    legislativo 13 aprile 2017, n. 59, del decreto-legge 12 luglio 2018,
    n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n.
    96, e del presente articolo sono destinati alle immissioni in ruolo
    di cui ai commi da 17-bis a 17-septies.
    17-bis. I soggetti inseriti nelle graduatorie utili per
    l'immissione nei ruoli del personale docente o educativo possono
    presentare istanza al fine dell'immissione in ruolo in territori
    diversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie. A tale
    fine, i predetti soggetti possono presentare istanza per i posti di
    una o piu' province di una medesima regione, per ciascuna graduatoria
    di provenienza. L'istanza e' presentata esclusivamente mediante il
    sistema informativo del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e
    della ricerca, in deroga agli articoli 45 e 65 del codice
    dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo
    2005, n. 82.
    17-ter. Gli uffici scolastici regionali dispongono, entro il 10
    settembre di ciascun anno, le immissioni in ruolo dei soggetti di cui
    al comma 17-bis, nel limite dei posti di cui al comma 17.
    17-quater. Le immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter sono
    disposte rispettando la ripartizione tra le graduatorie concorsuali,
    cui viene comunque attribuito l'eventuale posto dispari, e le
    graduatorie di cui all'articolo 401 del testo unico di cui al decreto
    legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Per quanto concerne le
    graduatorie concorsuali, e' rispettato il seguente ordine di
    priorita' discendente:
    a) graduatorie di concorsi pubblici per titoli ed esami,
    nell'ordine temporale dei relativi bandi;
    b) graduatorie di concorsi riservati selettivi per titoli ed
    esami, nell'ordine temporale dei relativi bandi;
    c) graduatorie di concorsi riservati non selettivi, nell'ordine
    temporale dei relativi bandi.
    17-quinquies. Con decreto del Ministro dell'istruzione,
    dell'universita' e della ricerca, da adottare entro novanta giorni
    dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
    presente decreto, sono disciplinati i termini e le modalita' di
    presentazione delle istanze di cui al comma 17-bis nonche' i termini,
    le modalita' e la procedura per le immissioni in ruolo di cui al
    comma 17-ter.
    17-sexies. Alle immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter si
    applica l'articolo 13, comma 3, terzo periodo, del decreto
    legislativo 13 aprile 2017, n. 59. L'immissione in ruolo a seguito
    della procedura di cui al comma 17-ter comporta, all'esito positivo
    del periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni
    graduatoria finalizzata alla stipulazione di contratti a tempo
    determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola, ad
    eccezione delle graduatorie di concorsi ordinari per titoli ed esami
    di altre procedure, nelle quali l'aspirante sia inserito.
    17-septies. Nel caso in cui risultino avviate, ma non concluse,
    procedure concorsuali, i posti messi a concorso sono accantonati e
    resi indisponibili per la procedura di cui ai commi da 17 a
    17-sexies.
    17-octies. Il comma 3 dell'articolo 399 del testo unico delle
    disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative
    alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16
    aprile 1994, n. 297, e' sostituito dai seguenti:
    «3. A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l'anno
    scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di
    nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento,
    l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione in altra istituzione
    scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo
    determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque
    anni scolastici di effettivo servizio nell'istituzione scolastica di
    titolarita', fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o
    soprannumero. La disposizione del presente comma non si applica al
    personale di cui all'articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio
    1992, n. 104, purche' le condizioni ivi previste siano intervenute
    successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi
    concorsuali ovvero all'inserimento periodico nelle graduatorie di cui
    all'articolo 401 del presente testo unico.
    3-bis. L'immissione in ruolo comporta, all'esito positivo del
    periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni graduatoria
    finalizzata alla stipulazione di contratti di lavoro a tempo
    determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola, ad
    eccezione di graduatorie di concorsi ordinari per titoli ed esami di
    procedure concorsuali diverse da quella di immissione in ruolo».
    17-novies. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 3-bis dell'articolo
    399 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.
    297, come modificato dal comma 17-octies del presente articolo, non
    sono derogabili dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Sono
    fatti salvi i diversi regimi previsti per il personale immesso in
    ruolo con decorrenza precedente a quella indicata al comma 3 del
    medesimo articolo 399 del testo unico di cui al decreto legislativo
    n. 297 del 1994, come sostituito dal citato comma 17-octies del
    presente articolo. ))
    18. Le graduatorie (( di merito e gli elenchi aggiuntivi )) del
    concorso di cui all'articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio
    2015, n. 107, conservano la loro validita' per un ulteriore anno,
    oltre al periodo di cui all'articolo 1, comma 603, della legge 27
    dicembre 2017, n. 205.
    (( 18-bis. Al fine di contemperare le istanze dei candidati
    inseriti nelle graduatorie di merito e negli elenchi aggiuntivi dei
    concorsi per titoli ed esami banditi con i decreti direttoriali del
    Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca numeri
    105, 106 e 107 del 23 febbraio 2016, pubblicati nella Gazzetta
    Ufficiale, 4ª Serie speciale, n. 16 del 26 febbraio 2016, con la
    necessita' di mantenere la regolarita' dei concorsi ordinari per
    titoli ed esami previsti dalla normativa vigente, i soggetti
    collocati nelle graduatorie e negli elenchi aggiuntivi predetti
    possono, a domanda, essere inseriti in una fascia aggiuntiva ai
    concorsi di cui all'articolo 4, comma 1-quater, lettera a), del
    decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni,
    dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, per la scuola dell'infanzia e
    primaria, e di cui all'articolo 17, comma 2, lettera b), del decreto
    legislativo 13 aprile 2017, n. 59, per la scuola secondaria di primo
    e di secondo grado, anche in regioni diverse da quella di pertinenza
    della graduatoria o dell'elenco aggiuntivo di origine. Con decreto
    del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, da
    adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
    legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le
    modalita' attuative del presente comma.
    18-ter. Sono ammessi con riserva al concorso ordinario e alla
    procedura straordinaria di cui al comma 1, nonche' ai concorsi
    ordinari per titoli ed esami per la scuola dell'infanzia e per la
    scuola primaria, banditi negli anni 2019 e 2020 per i relativi posti
    di sostegno, i soggetti iscritti ai percorsi di specializzazione
    all'insegnamento di sostegno avviati entro la data di entrata in
    vigore della legge di conversione del presente decreto. La riserva e'
    sciolta positivamente solo nel caso di conseguimento del relativo
    titolo di specializzazione entro il 15 luglio 2020.
    18-quater. In via straordinaria, nei posti dell'organico del
    personale docente, vacanti e disponibili al 31 agosto 2019, per i
    quali non e' stato possibile procedere alle immissioni in ruolo, pur
    in presenza di soggetti iscritti utilmente nelle graduatorie valide a
    tale fine, in considerazione dei tempi di applicazione dell'articolo
    14, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con
    modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, sono nominati in
    ruolo i soggetti inseriti a pieno titolo nelle graduatorie valide per
    la stipulazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato, che
    siano in posizione utile per la nomina rispetto ai predetti posti. La
    predetta nomina ha decorrenza giuridica dal 1°settembre 2019 e
    decorrenza economica dalla presa di servizio, che avviene nell'anno
    scolastico 2020/2021. I soggetti di cui al presente comma scelgono la
    provincia e la sede di assegnazione con priorita' rispetto alle
    ordinarie operazioni di mobilita' e di immissione in ruolo da
    disporsi per l'anno scolastico 2020/2021. Le autorizzazioni gia'
    conferite per bandire concorsi a posti di personale docente sono
    corrispondentemente ridotte.
    18-quinquies. Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 202, della
    legge 13 luglio 2015, n. 107, e' incrementato di euro 7,11 milioni
    per l'anno 2020 e di euro 2,77 milioni annui a decorrere dall'anno
    2022.
    18-sexies. Il comma 4 dell'articolo 20 del decreto legislativo 13
    aprile 2017, n. 66, e' sostituito dal seguente:
    «4. I componenti dei GIT non sono esonerati dalle attivita'
    didattiche. Ai predetti componenti spetta un compenso per le funzioni
    svolte, avente natura accessoria, da definire con apposita sessione
    contrattuale nazionale nel limite complessivo di spesa di 0,67
    milioni di euro per l'anno 2020 e di 2 milioni di euro annui a
    decorrere dall'anno 2021».
    18-septies. All'onere derivante dai commi 18-quater, 18-quinquies e
    18-sexies, pari a euro 7,78 milioni per l'anno 2020, a euro 13,20
    milioni per l'anno 2021 e a euro 10,37 milioni annui a decorrere
    dall'anno 2022, si provvede mediante i risparmi di spesa derivanti
    dall'attuazione del comma 18-sexies.
    18-octies. Nei concorsi ordinari per titoli ed esami di cui
    all'articolo 17, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 13
    aprile 2017, n. 59, in sede di valutazione dei titoli, ai soggetti in
    possesso di dottorato di ricerca e' attribuito un punteggio non
    inferiore al 20 per cento di quello massimo previsto per i titoli. ))
    19. Agli oneri di cui al comma 13, lettera a), pari a 4 milioni di
    euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede ai sensi
    dell'articolo 9.

    (( Art. 1 bis

    Disposizioni urgenti in materia di reclutamento
    del personale docente di religione cattolica

    1. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e'
    autorizzato a bandire, entro l'anno 2020, previa intesa con il
    Presidente della Conferenza episcopale italiana, un concorso per la
    copertura dei posti per l'insegnamento della religione cattolica che
    si prevede siano vacanti e disponibili negli anni scolastici dal
    2020/2021 al 2022/2023.
    2. Una quota non superiore al 50 per cento dei posti del concorso
    di cui al comma 1 puo' essere riservata al personale docente di
    religione cattolica, in possesso del riconoscimento di idoneita'
    rilasciato dall'ordinario diocesano, che abbia svolto almeno tre
    annualita' di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del
    sistema nazionale di istruzione.
    3. Nelle more dell'espletamento del concorso di cui al presente
    articolo, continuano a essere effettuate le immissioni in ruolo
    mediante scorrimento delle graduatorie generali di merito di cui
    all'articolo 9, comma 1, del decreto dirigenziale del Ministero
    dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 2 febbraio 2004, di
    cui all'avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª Serie
    speciale, n. 10 del 6 febbraio 2004, relativo all'indizione di un
    concorso riservato, per esami e titoli, a posti d'insegnante di
    religione cattolica compresi nell'ambito territoriale di ciascuna
    diocesi nella scuola dell'infanzia, nella scuola primaria e nelle
    scuole di istruzione secondaria di primo e secondo grado.
    4. Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione del
    presente articolo nell'ambito delle risorse umane, strumentali e
    finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza
    nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. ))

    (( Art. 1 ter

    Disposizioni in materia di didattica digitale
    e programmazione informatica

    1. Nell'ambito delle metodologie e tecnologie didattiche di cui
    all'articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera b), del decreto
    legislativo 13 aprile 2017, n. 59, nonche' nei corsi di laurea in
    scienze della formazione primaria, ovvero nell'ambito del periodo di
    formazione e di prova del personale docente, sono acquisite le
    competenze relative alle metodologie e tecnologie della didattica
    digitale e della programmazione informatica (coding).
    2. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
    della ricerca sono individuati i settori scientifico-disciplinari
    all'interno dei quali sono acquisiti i crediti formativi universitari
    e accademici relativi alle competenze di cui al comma 1, nonche' i
    relativi obiettivi formativi.
    3. Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione del
    presente articolo nell'ambito delle risorse umane, strumentali e
    finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza
    nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. ))

    (( Art. 1 quater

    Disposizioni urgenti in materia di supplenze

    1. Al fine di ottimizzare l'attribuzione degli incarichi di
    supplenza, all'articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 6 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, e,
    in subordine, a decorrere dall'anno scolastico 2020/2021, si
    utilizzano le graduatorie provinciali per le supplenze di cui al
    comma 6-bis»;
    b) dopo il comma 6 e' inserito il seguente:
    «6-bis. Al fine di garantire la copertura di cattedre e posti
    di insegnamento mediante le supplenze di cui ai commi 1 e 2, sono
    costituite specifiche graduatorie provinciali distinte per posto e
    classe di concorso».
    2. Una specifica graduatoria provinciale, finalizzata
    all'attribuzione dei relativi incarichi di supplenza, e' destinata ai
    soggetti in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno.
    3. I soggetti inseriti nelle graduatorie provinciali di cui al
    comma 6-bis dell'articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124,
    introdotto dalla lettera b) del comma 1 del presente articolo,
    indicano, ai fini della costituzione delle graduatorie di circolo o
    di istituto per la copertura delle supplenze brevi e temporanee, sino
    a venti istituzioni scolastiche della provincia nella quale hanno
    presentato domanda di inserimento per ciascuno dei posti o classi di
    concorso cui abbiano titolo.
    4. All'articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015, n. 107,
    le parole: «2019/2020» sono sostituite dalle seguenti: «2022/2023» ed
    e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In occasione
    dell'aggiornamento previsto nell'anno scolastico 2019/2020,
    l'inserimento nella terza fascia delle graduatorie per posto comune
    nella scuola secondaria e' riservato ai soggetti precedentemente
    inseriti nella medesima terza fascia nonche' ai soggetti in possesso
    dei titoli di cui all'articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera
    b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59». ))

    (( Art. 1 quinquies

    Disposizioni in materia di contenzioso concernente il personale
    docente e per la copertura di posti vacanti e disponibili nella
    scuola dell'infanzia e nella scuola primaria

    1. All'articolo 4 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) i commi 1 e 1-bis sono sostituiti dai seguenti:
    «1. Al fine di contemperare la tutela dei diritti dei docenti
    inseriti a pieno titolo nelle graduatorie concorsuali, a esaurimento
    o di istituto e le esigenze di continuita' didattica, le decisioni
    giurisdizionali in sede civile o amministrativa relative
    all'inserimento nelle predette graduatorie, che comportino la
    decadenza dei contratti di lavoro di docente a tempo determinato o
    indeterminato stipulati presso le istituzioni scolastiche statali,
    sono eseguite entro quindici giorni dalla data di notificazione del
    provvedimento giurisdizionale al Ministero dell'istruzione,
    dell'universita' e della ricerca, ai sensi del comma 1-bis.
    1-bis. Al fine di salvaguardare la continuita' didattica
    nell'interesse degli alunni, il Ministero dell'istruzione,
    dell'universita' e della ricerca provvede, nell'ambito e nei limiti
    dei posti vacanti e disponibili, a dare esecuzione alle decisioni
    giurisdizionali di cui al comma 1, quando notificate successivamente
    al ventesimo giorno dall'inizio delle lezioni nella regione di
    riferimento, trasformando i contratti di lavoro a tempo indeterminato
    stipulati con i docenti di cui al comma 1 in contratti di lavoro a
    tempo determinato con termine finale fissato al 30 giugno di ciascun
    anno scolastico, nonche' modificando i contratti a tempo determinato
    stipulati con i docenti di cui al comma 1, in modo tale che il
    relativo termine non sia posteriore al 30 giugno di ciascun anno
    scolastico»;
    b) la rubrica e' sostituita dalla seguente: «Disposizioni in
    materia di contenzioso concernente il personale docente e per la
    copertura di posti vacanti e disponibili nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria». ))

    (( Art. 1 sexies

    Supporto educativo temporaneo
    nelle scuole dell'infanzia paritarie comunali

    1. Per garantire il regolare svolgimento delle attivita' nelle
    scuole dell'infanzia paritarie comunali, qualora si verifichi
    l'impossibilita' di reperire personale docente con il prescritto
    titolo di abilitazione per le sostituzioni, e' possibile, in via
    transitoria per l'anno scolastico 2019/2020, al fine di garantire
    l'erogazione del servizio educativo anche senza sostituzione,
    prevedere un supporto educativo temporaneo, attingendo alle
    graduatorie comunali degli educatori dei servizi educativi per
    l'infanzia in possesso di titolo idoneo a operare nei servizi per
    l'infanzia. ))

    Art. 2

    Disposizioni in materia di reclutamento del personale dirigenziale
    scolastico e tecnico dipendente dal Ministero dell'istruzione,
    dell'universita' e della ricerca, e per assicurare la funzionalita'
    delle istituzioni scolastiche

    1. All'articolo 29, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
    n. 165, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al primo periodo, le parole «corso-concorso selettivo di
    formazione» sono sostituite dalle seguenti: «concorso selettivo per
    titoli ed esami, organizzato su base regionale,» e le parole «sentito
    il Ministero dell'economia e delle finanze» sono sostituite dalle
    seguenti: «di concerto con il Ministro per la pubblica
    amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze»;
    b) il secondo periodo e' soppresso;
    c) al terzo periodo, le parole «per l'accesso al corso-concorso»
    sono soppresse;
    d) dopo il quinto periodo e' inserito il seguente: «Le prove
    scritte e la prova orale sono superate dai candidati che conseguano,
    in ciascuna prova, il punteggio minimo di sette decimi o
    equivalente.»;
    e) il sesto e settimo periodo sono soppressi;
    f) l'ottavo periodo e' sostituito dal seguente: «Con uno o piu'
    decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
    ricerca, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione
    e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti le
    modalita' di svolgimento del concorso e dell'eventuale preselezione,
    le prove e i programmi concorsuali, la valutazione della
    preselezione, delle prove e dei titoli, la disciplina del periodo di
    formazione e prova e i contenuti dei moduli formativi relativi ai due
    anni successivi alla conferma in (( ruolo )) ».
    2. E' autorizzata l'ulteriore spesa di 180 mila euro annui a
    decorrere dal 2021, per la formazione iniziale dei dirigenti
    scolastici.
    3. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca
    e' autorizzato a bandire, nell'ambito della vigente dotazione
    organica, un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il
    reclutamento, a decorrere da gennaio 2021, di cinquantanove dirigenti
    tecnici, (( nonche', a decorrere dal 2023, di ulteriori ottantasette
    dirigenti tecnici, )) con conseguenti maggiori oneri per spese di
    personale (( pari a euro 7,90 milioni per ciascuno degli anni 2021 e
    2022 e a euro 19,55 milioni a decorrere dall'anno 2023 )), fermo
    restando il regime autorizzatorio di cui all'articolo 39, commi 3 e
    3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in deroga alle
    disposizioni di cui all'articolo 4, commi 3, 3-bis e 3-quinquies, del
    decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,
    dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, nonche' in deroga alle
    disposizioni di cui all'articolo 1, commi 300, 302 e 344, della legge
    30 dicembre 2018, n. 145. E' altresi' autorizzata la spesa di 170
    mila euro nel 2019 e di 180 mila euro nel 2020 per lo svolgimento del
    concorso.
    4. Nelle more dell'espletamento del concorso di cui al comma 3,
    l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 94, quinto
    periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e' rifinanziata nella
    misura di 1,98 milioni di euro nel 2019 e di 7,90 milioni di euro nel
    2020, ferme restando la finalita' e la procedura di cui al medesimo
    comma 94. I contratti stipulati a valere sulle risorse di cui al
    primo periodo hanno termine all'atto dell'immissione in ruolo dei
    dirigenti tecnici di cui al comma 3 e comunque entro il 31 dicembre
    2020.
    (( 5. All'articolo 58 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 5, le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite
    dalle seguenti: «29 febbraio 2020»;
    b) al comma 5-bis, la parola: «gennaio» e' sostituita dalla
    seguente: «marzo» e dopo le parole: «di cui al comma 5» sono inserite
    le seguenti: «, per l'espletamento delle procedure selettiva e di
    mobilita' di cui ai successivi commi»;
    c) al comma 5-ter, le parole: «per titoli e colloquio» sono
    sostituite dalle seguenti: «per 11.263 posti di collaboratore
    scolastico, graduando i candidati secondo le modalita' previste per i
    concorsi provinciali per collaboratore scolastico di cui all'articolo
    554 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.
    297»,la parola: «gennaio» e' sostituita dalla seguente: «marzo», le
    parole: «non puo' partecipare» sono sostituite dalle seguenti: «non
    possono partecipare:», dopo le parole: «legge 27 dicembre 2017, n.
    205» sono inserite le seguenti: «,il personale escluso
    dall'elettorato politico attivo, coloro che siano stati destituiti o
    dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per
    persistente insufficiente rendimento o dichiarati decaduti per aver
    conseguito la nomina o l'assunzione mediante la produzione di
    documenti falsi o viziati da nullita' insanabile, nonche' i
    condannati per i reati di cui all'articolo 73 del testo unico di cui
    al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, i
    condannati per taluno dei delitti indicati dagli articoli
    600-septies.2 e 609-nonies del codice penale e gli interdetti da
    qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado o da ogni
    ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private
    frequentate abitualmente da minori» e dopo le parole: «modalita' di
    svolgimento» sono inserite le seguenti: «, anche in piu' fasi,»;
    d) il comma 5-quater e' sostituito dal seguente:
    «5-quater. Le assunzioni, da effettuare secondo la procedura di
    cui al comma 5-ter, sono autorizzate anche a tempo parziale. Nel
    limite di spesa di cui al comma 5-bis, primo periodo, e nell'ambito
    del numero complessivo di 11.263, i posti eventualmente residuati
    all'esito della procedura selettiva di cui al comma 5-ter sono
    utilizzati per il collocamento, a domanda e nell'ordine di
    un'apposita graduatoria nazionale formulata sulla base del punteggio
    gia' acquisito, dei partecipanti alla procedura medesima che, in
    possesso dei requisiti, siano stati destinatari di assunzioni a tempo
    parziale ovvero siano risultati in soprannumero nella provincia in
    virtu' della propria posizione in graduatoria. I rapporti instaurati
    a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo
    pieno, ne' puo' esserne incrementato il numero di ore lavorative, se
    non in presenza di risorse certe e stabili. Le risorse che derivino
    da cessazioni a qualsiasi titolo, nell'anno scolastico 2019/2020 e
    negli anni scolastici seguenti, del personale assunto ai sensi del
    comma 5-tersono prioritariamente utilizzate per la trasformazione a
    tempo pieno dei predetti rapporti. Il personale immesso in ruolo ai
    sensi del presente comma non ha diritto, ne' ai fini giuridici ne' a
    quelli economici, al riconoscimento del servizio prestato quale
    dipendente delle imprese di cui al comma 5-ter»;
    e) dopo il comma 5-quater sono inseriti i seguenti:
    «5-quinquies. Nel limite di spesa di cui al comma 5-bis, primo
    periodo, e nell'ambito del numero complessivo di 11.263 posti, per
    l'anno scolastico 2020/2021 sono avviate, una tantum, operazioni di
    mobilita' straordinaria a domanda, disciplinate da apposito accordo
    sindacale e riservate al personale assunto con la procedura selettiva
    di cui al comma 5-ter sui posti eventualmente ancora disponibili in
    esito alle attivita' di cui al comma 5-quater. Nelle more
    dell'espletamento delle predette operazioni di mobilita'
    straordinaria, al fine di garantire lo svolgimento delle attivita'
    didattiche in idonee condizioni igienico-sanitarie, i posti e le ore
    residuati all'esito delle procedure di cui ai commi 5-ter e 5-quater
    sono ricoperti mediante supplenze provvisorie del personale iscritto
    nelle vigenti graduatorie.
    5-sexies. Nel limite di spesa di cui al comma 5-bis, primo
    periodo, dopo le operazioni di mobilita' straordinaria di cui al
    comma 5-quinquies, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e
    della ricerca e' autorizzato ad avviare una procedura selettiva per
    la copertura dei posti eventualmente residuati, graduando i candidati
    secondo le modalita' previste nel comma 5-ter. La procedura selettiva
    di cui al presente comma e' finalizzata ad assumere alle dipendenze
    dello Stato, a decorrere dal 1° gennaio 2021, il personale impegnato
    per almeno cinque anni, anche non continuativi, purche' includano il
    2018 e il 2019, presso le istituzioni scolastiche ed educative
    statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, in
    qualita' di dipendente a tempo determinato o indeterminato di imprese
    titolari di contratti per lo svolgimento dei predetti servizi. Alla
    procedura selettiva non puo' partecipare il personale di cui
    all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205,
    nonche' il personale che e' stato inserito nelle graduatorie della
    procedura di cui al comma 5-ter. Non possono, altresi', partecipare
    alla selezione il personale escluso dall'elettorato politico attivo,
    coloro che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso
    una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento
    o dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l'assunzione
    mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullita'
    insanabile, nonche' i condannati per i reati di cui all'articolo 73
    del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9
    ottobre 1990, n. 309, i condannati per taluno dei delitti indicati
    dagli articoli 600-septies.2 e 609-nonies del codice penale e gli
    interdetti da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado
    o da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o
    private frequentate abitualmente da minori. Con decreto del Ministro
    dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con i
    Ministri del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica
    amministrazione e dell'economia e delle finanze, sono determinati i
    requisiti per la partecipazione alla procedura selettiva, nonche' le
    relative modalita' di svolgimento e i termini per la presentazione
    delle domande. Le assunzioni, da effettuare secondo la procedura di
    cui al presente comma, sono autorizzate anche a tempo parziale e i
    rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati
    in rapporti a tempo pieno, ne' puo' esserne incrementato il numero di
    ore lavorative, se non in presenza di risorse certe e stabili. Le
    risorse che derivino da cessazioni a qualsiasi titolo del personale
    assunto ai sensi del presente comma sono utilizzate, nell'ordine, per
    la trasformazione a tempo pieno dei rapporti instaurati ai sensi del
    comma 5-ter e del presente comma. Nelle more dell'avvio della
    predetta procedura selettiva, al fine di garantire il regolare
    svolgimento delle attivita' didattiche in idonee condizioni
    igienico-sanitarie, i posti e le ore residuati all'esito delle
    procedure di cui al comma 5-quinquies sono ricoperti mediante
    supplenze provvisorie del personale iscritto nelle vigenti
    graduatorie. Il personale immesso in ruolo ai sensi del presente
    comma non ha diritto, ne' ai fini giuridici ne' a quelli economici,
    al riconoscimento del servizio prestato quale dipendente delle
    imprese titolari di contratti per lo svolgimento dei servizi di
    pulizia e ausiliari. Successivamente alle predette procedure
    selettive e sempre nel limite di spesa di cui al comma 5-bis, primo
    periodo, sono autorizzate assunzioni per la copertura dei posti resi
    nuovamente disponibili ai sensi del medesimo comma»;
    f) dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti:
    «6-bis. A decorrere dall'anno scolastico 2020/2021 e'
    autorizzato lo scorrimento della graduatoria della procedura
    selettiva di cui all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre
    2017, n. 205, per la copertura di ulteriori quarantacinque posti di
    collaboratore scolastico. Dalla medesima data e' disposto il
    disaccantonamento di un numero corrispondente di posti nella
    dotazione organica del personale collaboratore scolastico della
    Provincia di Palermo.
    6-ter. All'onere derivante dal comma 6-bis, pari a euro 0,452
    milioni per l'anno 2020 e a euro 1,355 milioni annui a decorrere
    dall'anno 2021, si provvede:
    a) quanto a euro 0,452 milioni per l'anno 2020 e a euro 1,355
    milioni per l'anno 2022, mediante corrispondente riduzione del Fondo
    per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, di cui
    all'articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con
    riferimento all'incremento disposto ai sensi dell'articolo 1, comma
    763, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
    b) quanto a euro 1,355 milioni per l'anno 2021 e a decorrere
    dall'anno 2023, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui
    all'articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio 2015, n. 107».
    5-bis. All'onere derivante dal comma 5, lettera a), pari a euro 88
    milioni per l'anno 2020, si provvede:
    a) quanto a euro 28 milioni, pari a euro 56 milioni in termini di
    saldo netto da finanziare, mediante riduzione degli stanziamenti di
    bilancio riferiti al pagamento di stipendi, retribuzioni e altri
    assegni fissi al personale amministrativo, tecnico e ausiliario a
    tempo indeterminato;
    b) quanto a euro 60 milioni, mediante corrispondente riduzione
    del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, di cui
    all'articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con
    riferimento all'incremento disposto ai sensi dell'articolo 1, comma
    763, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. ))
    6. L'articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017,
    n. 75, si applica anche alla progressione all'area dei direttori dei servizi generali e amministrativi del personale assistente amministrativo di ruolo che abbia svolto a tempo pieno le funzioni dell'area di destinazione per almeno tre interi anni scolastici a decorrere (( dall'anno scolastico 2011/2012 )).
    Le graduatorie
    risultanti dalla procedura di cui al primo periodo, sono utilizzate
    in subordine a quelle del concorso di cui all'articolo 1, comma 605,
    della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (( , nelle quali la percentuale
    di idonei e' elevata al 30 per cento dei posti messi a concorso per
    la singola regione, con arrotondamento all'unita' superiore )).

    Art. 3

    Disposizioni urgenti in materia di rilevazione biometrica delle
    presenze del personale scolastico e di servizi di trasporto
    scolastico

    1. All'articolo 2 della legge 19 giugno 2019, n. 56, il comma 4 e'
    sostituito dal seguente:
    « (( 4. Il personale )) degli istituti scolastici ed educativi
    nonche' i dirigenti (( scolastici sono )) esclusi dall'ambito di
    applicazione del presente articolo.».
    2. (( Fermo restando quanto disposto dall'articolo )) 5 del decreto
    legislativo 13 aprile 2017, n. 63, la quota di partecipazione diretta
    dovuta dalle famiglie per l'accesso ai servizi di trasporto degli
    alunni puo' essere, in ragione delle condizioni della famiglia e
    sulla base di delibera motivata, inferiore ai costi sostenuti
    dall'ente locale per l'erogazione del servizio, o anche nulla,
    purche' sia rispettato l'equilibrio di bilancio di cui all'articolo
    1, commi da 819 a 826, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

    (( Art. 4

    Semplificazione in materia
    di acquisti funzionali alle attivita' di ricerca

    1. Non si applicano alle universita' statali, agli enti pubblici di
    ricercae alle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e
    coreutica, per l'acquisto di beni e servizi funzionalmente destinati
    all'attivita' di ricerca, trasferimento tecnologico e terza missione:
    a) le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 449, 450 e 452,
    della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in materia di ricorso alle
    convenzioni-quadro e al mercato elettronico delle pubbliche
    amministrazionie di utilizzo della rete telematica;

    segue


    Rita Schiarea




  • Argomento: Info lavoro


    "Il DL n.126/2019 "Misure di straordinaria necessita' ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti" è Legge (seconda parte).

    b) le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 512 a 516,
    della legge 28 dicembre 2015, n. 208, in materia di ricorso agli
    strumenti di acquisto e negoziazione della Consip S.p.a. per gli
    acquisti di beni e servizi informatici e di connettivita'. ))

    Art. 5 Semplificazioni in materia universitaria

    1. Alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono apportate le seguenti
    modificazioni:
    a) all'articolo 16, comma 1, secondo periodo, la parola «sei» e'
    sostituita dalla seguente: «nove»;

    b) all'articolo 24, comma 6, le parole «dell'ottavo» sono
    sostituite dalle seguenti: «del decimo» e le parole «dal nono» sono
    sostituite dalle parole «dall'undicesimo».

    2. La durata dei titoli di abilitazione scientifica nazionale, di cui all'articolo 16 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, conseguiti
    precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto,
    e' di nove anni dalla data del rilascio degli stessi.


    Art. 6 Disposizioni urgenti sul personale degli enti pubblici di ricerca.

    1. All'articolo 12 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n.
    218, dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
    «4-bis. Con riferimento alle procedure di cui all'articolo 20,
    comma 1, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, poste in
    essere dagli enti pubblici di ricerca, il requisito di cui al comma
    1, lettera b), del predetto articolo 20, e' soddisfatto anche dalla
    idoneita', in relazione al medesimo profilo (( o livello ))
    professionale, in graduatorie vigenti (( alla data del 31 dicembre
    2017 )) relative a procedure concorsuali ordinarie o bandite ai sensi
    del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con
    modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 (( , ovvero dalla
    vincita di un bando competitivo per il quale e' prevista l'assunzione
    per chiamata diretta da parte dell'ente ospitante, nonche'
    dall'essere risultati vincitori di selezioni pubbliche per contratto
    a tempo determinato o per assegno di ricerca, per lo svolgimento di
    attivita' di ricerca connesse a progetti a finanziamento nazionale o
    internazionale )). Alle iniziative di stabilizzazione del personale
    assunto mediante procedure diverse da quelle di cui al predetto comma
    1, lettera b), dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 75 del
    2017, si provvede previo espletamento di (( procedure per
    l'accertamento dell'idoneita' )).
    4-ter. Con riferimento alle procedure di cui all'articolo 20,
    comma 1, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, poste in
    essere dagli enti pubblici di ricerca, (( il )) requisito di cui al
    comma 1, lettera c), del predetto articolo 20 (( si interpreta nel
    senso che )), per il conteggio dei periodi prestati (( alle
    dipendenze dell'ente )) che procede all'assunzione, (( si tiene conto
    anche dei periodi )) relativi alle collaborazioni coordinate e
    continuative (( e agli assegni di ricerca )) di cui all'articolo 22
    della legge 30 dicembre 2010, n. 240 (( , posti in essere dall'ente
    che procede all'assunzione, da altri enti pubblici di ricerca o dalle
    universita', nonche' alle collaborazioni coordinate e continuative
    prestate presso fondazioni operanti con il sostegno finanziario del
    Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca )).
    (( 4-quater. Con riferimento alle procedure di cui all'articolo
    20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, poste
    in essere dagli enti pubblici di ricerca, il termine del 31 dicembre
    2020 e' prorogato al 31 dicembre 2021.».
    1-bis. Dopo l'articolo 12 del decreto legislativo 25 novembre 2016,
    n. 218, e' inserito il seguente:
    «Art. 12-bis (Trasformazione di contratti o assegni di ricerca in
    rapporto di lavoro a tempo indeterminato). - 1. Qualora la
    stipulazione di contratti a tempo determinato o il conferimento di
    assegni di ricerca abbiano avuto ad oggetto lo svolgimento di
    attivita' di ricerca e tecnologiche, l'ente puo', previa procedura
    selettiva per titoli e colloquio, dopo il completamento di tre anni
    anche non continuativi negli ultimi cinque anni, trasformare il
    contratto o l'assegno in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in
    relazione alle medesime attivita' svolte e nei limiti stabiliti del
    fabbisogno di personale, nel rispetto dei principi enunciati dalla
    Carta europea dei ricercatori, di cui alla raccomandazione 2005/51/CE
    della Commissione, dell'11 marzo 2005, in conformita' agli standard
    qualitativi riconosciuti a livello internazionale, nel rispetto dei
    principi di pubblicita' e trasparenza.
    2. Al fine di garantire l'adeguato accesso dall'esterno ai ruoli
    degli enti, alle procedure di cui al comma 1 e' destinato il 50 per
    cento delle risorse disponibili per le assunzioni nel medesimo
    livello, indicate nel piano triennale di attivita' di cui
    all'articolo 7.
    3. Al fine di completare le procedure per il superamento del
    precariato poste in atto dagli enti, in via transitoria gli enti
    medesimi possono attingere alle graduatorie, ove esistenti, del
    personale risultato idoneo nelle procedure concorsuali di cui
    all'articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n.
    75, per procedere all'assunzione ai sensi del comma 1 del presente
    articolo». ))

    Art. 7 Modificazioni alla legge 20 agosto 2019, n. 92

    1. All'articolo 2 della legge 20 agosto 2019, n. 92, dopo il comma
    9, e' aggiunto il seguente:
    «9-bis. L'intervento previsto (( dal presente articolo )) non
    determina un incremento della dotazione organica complessiva e non
    determina l'adeguamento dell'organico dell'autonomia alle situazioni
    di fatto oltre i limiti del contingente previsto dall'articolo 1, comma 69, della legge 13 luglio 2015, n. 107.».

    Art. 8

    Disposizioni contabili

    1. Il (( Fondo per il funzionamento )) di cui all'articolo 1, comma
    601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' incrementato di euro
    8,426 milioni nell'anno 2019.
    2. Il fondo di cui all'articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio
    2015, n. 107, e' incrementato di 10,50 milioni di euro nel 2019.
    3. All'articolo 1, comma 4, della legge 3 agosto 1998, n. 315, le
    parole «e di lire 50 miliardi a decorrere dal 2000» sono sostituite
    dalle seguenti: «, di euro 25,8 milioni annui dal 2000 al 2018, di
    euro 12,3 milioni annui per l'anno 2019 e di euro (( 25,8 milioni
    annui a decorrere )) dal 2020».
    4. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 2, pari a euro 18,926 milioni
    nel 2019, si provvede ai sensi dell'articolo 9.
    5. All'articolo 1, comma 128, della legge 13 luglio 2015, n. 107,
    dopo le parole «di ruolo» sono inserite le seguenti: «nonche' con
    contratti a tempo determinato annuale o sino al termine delle
    attivita' didattiche».

    Art. 9 Copertura finanziaria

    1. Agli oneri derivanti dagli articoli 1, comma 13, lettera a), 2,
    comma 1, lettera a), commi 2, 3 e 4, 8, commi 3 e 4, nonche' dalle
    lettere c) ed e) del presente comma, pari a 21,076 milioni di euro
    per l'anno 2019, 12,080 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020,
    2021 e 2022 e (( 19,730 milioni di euro annui )) a decorrere
    dall'anno 2023, che aumentano in termini di fabbisogno e
    indebitamento netto a 32,135 milioni di euro per l'anno 2019, a
    16,086 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 e a
    (( 23,736 milioni di euro annui )) a decorrere dall'anno 2023, si
    provvede:
    a) quanto a euro 13,5 milioni per l'anno 2019, a euro 8,260
    milioni (( annui )) a decorrere dall'anno 2020, che aumentano in
    termini di fabbisogno e indebitamento netto a 14,460 milioni di euro
    per l'anno 2019, a 12,092 milioni di euro (( annui )) a decorrere
    dall'anno 2020, mediante corrispondente utilizzo delle maggiori
    entrate e delle minori spese derivanti dagli articoli 2, commi 1,
    lettera a) (( , 3 e 4, e 8 )), comma 3;
    b) quanto a euro 4 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021 e
    2022, mediante utilizzo delle risorse del fondo di cui all'articolo
    1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
    c) quanto a euro 4,260 milioni per l'anno 2019 mediante
    corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 202,
    della legge 13 luglio 2015, n. 107;
    d) quanto a 8,426 milioni di euro per l'anno 2019, mediante
    corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
    all'articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.
    59;
    e) quanto a 5,040 milioni di euro per l'anno 2019, mediante
    utilizzo delle risorse di cui all'articolo 20, comma 4, del decreto
    legislativo 13 aprile 2017, n. 66;
    (( e-bis) quanto a euro 11,65 milioni annui a decorrere dall'anno
    2023, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo
    1, comma 202, della legge 13 luglio 2015, n. 107. ))
    2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
    apportare (( , con propri decreti, )) le occorrenti variazioni di
    bilancio.

    (( Art. 9 bis Clausola di salvaguardia

    1. Le disposizioni del presente decreto sono applicabili nelle
    regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e di
    Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme
    di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18
    ottobre 2001, n. 3. ))

    Art. 10 Entrata in vigore

    Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
    della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
    italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

    (Fonte: Gazzetta Ufficiale).


    Rita Schiarea




  • Argomento: Rete sociale


    Thomas More International Award: grande successo a Terni per la edizione 2019 a Padre Ibrahim Faltas .

    Grande successo di pubblico per l'edizione 2019 del Thomas More International Award a Terni, presso il Museo Diocesano e Capitolare, il 16 dicembre 2019.

    Il Premio Internazionale Tommaso Moro è stato istituito nel 2018 per commemorare la figura di Tommaso Moro, il famoso cancelliere inglese , vissuto nel XVI secolo, martire della giustizia e della libertà negata, sotto la dittatura di Enrico VIII, di cui celebri rimangono le parole prima di essere giustiziato il 6 luglio 1535 (a soli 57 anni ) "rimango fedele servitore del re, ma prima di Dio".

    Il Premio costituisce la sfida culturale dell’Unione Giuristi Cattolici di Terni e di MCL Umbria alla odierna società liquida, dove tutto diventa relativo, dove non esistono più verità assolute, ma solo verità soggettive o postverità, ed il confronto tra diritto naturale e diritto positivo e perfino l'esistenza di una differenza tra un bene ed un male vengono messe in discussione in nome del relativismo e dell’individualismo più assoluti.

    Più precisamente il Premio viene conferito -dopo una severissima selezione ad opera della Giuria congiunta delle due associazioni umbre -a personalità italiane e/o straniere che si siano distinte in ambito internazionale eccellendo nella Testimonianza dei Valori Cristiani in particolare di quelli di Giustizia e Pace .

    Questa edizione è stata assegnata a Padre Ibrahim Faltas, cittadinanza egiziana, presbitero francescano, Giudice del Tribunale Ecclesiastico di Gerusalemme, Responsabile presso le Autorità Palestinesi e il Governo Israeliano, Direttore della Terra Santa School di Gerusalemme, Responsabile dello “Statu Quo” nella Basilica della natività di Betlemme, Promotore del Progetto formativo «Educare alla Pace», Saggista, Laurea in Filosofia e Baccalaureato in Teologia è conosciuto in tutto il mondo come straordinario mediatore e per essere stato protagonista indiscusso in un episodio drammatico nel 2002 durante la Seconda Intifada, nella risoluzione pacifica del confronto armato israelo-palestinese nella Basilica della Natività di Betlemme.

    Alla cerimonia di premiazione erano presenti: il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On.le Marina Sereni, il Sindaco di Terni Leonardo Latini, il Prefetto di Terni S. E. Emilio Dario Sensi, l'Ambasciatori di Palestina in Italia, S.E. Abeer Odeh, il Presidente della Provincia di Terni Giampiero Lattanzi, il Magnifico Rettore dell’Università di Perugia Maurizio Oliviero e molte altre personalità delle istituzioni civili e religiose, della società civile e del mondo del lavoro.

    Di particolare rilievo simbolico la partecipazione di cinque classi in rappresentanza di cinque Istituti di Istruzione Superiore della provincia di Terni e la testimonianza commossa dell'ex Sindaco On. Raffaelli e del dell'ex Presidente della Provincia Avv. Molè.

    Il premio è stato consegnato da S.E. mons. Giuseppe Piemontese o.f.m. Conv., Vescovo di Terni-Narni-Amelia cui è seguita l'applauditissima Lectio Magistralis dal titolo: «Costruire la Pace attraverso il coraggio del dialogo: sulle orme e sull’esempio di San Francesco ad 800 anni dal pellegrinaggio in Terra Santa».

    Hanno introdotto e coordinato i lavori l’Avv. Diego Piergrossi (Presidente UGCI Terni) e l’Avv. Ermanno Ventura (Presidente MCL Umbria).



    Diego Piergrossi






Periodico a diffusione nazionale: “Lavoro e Post Mercato”
Registrazione Tribunale di Roma 3 agosto 2006 n. 332
Direttore Responsabile: Dott. Davide Dionisi
Sede legale: Via Rocca Imperiale, 70 - 00040 Roma (Roma)
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Stampato telematicamente dall'Editore presso la propria sede legale
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