Articoli - Lavoro e Post Mercato

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sabato, 4 aprile 2020


Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro


Rivista n. 314 - del 16-11-19

Sommario




  • Argomento: Laboratorio sociale


    A Padre Ibrahim Faltas il Thomas More International Award 2019

    L'Unione Giuristi Cattolici Italiani (UGCI) di Terni ha comunicato il vincitore del Thomas More International Award 2019.

    Il prestigioso premio ideato da UGCI Terni in collaborazione con il Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) Umbria e che ha visto la premiazione nel 2018 dell'Arcivescovo Mons. Pier Battista Pizzaballa Amministratore Apostolico di Gerusalemme, anche quest'anno rimane in Terra Santa.

    Ad essere premiato all'interno, anche quest'anno, di una terna straordinaria, è Padre Ibrahim Faltas ofm personaggio internazionalmente riconosciuto per la sua infaticabile opera di mediazione e dialogo nel complessissimo confronto medio orientale a Betlemme tra le popolazioni di religione Islamica, Ebrea e Cristiana.

    Egiziano, Francescano, plurilaureato, Responsabile dello status quo della Basilica della Natività di Betlemme, Direttore della Scuola Headnurse a Gerico, Direttore del Collegio di Terra Santa in Betlemme, Giudice del Tribunale Ecclesiastico, Parroco di Betlemme , promotore di decine di progetti di solidarietà, integrazione ed educazione alla pace multireligiosa, premiato in tutto il mondo per la sua coraggiosa attività, è balzato agli onori della cronaca internazionale per aver contribuito straordinariamente alla risoluzione diplomatica durante la cd Seconda Intifada israelo palestinese del notissimo episodio del 2002 che aveva visto, dal 2 aprile al 10 maggio, la Basilica della Natività ostaggio delle due parti in conflitto (ricercati palestinesi, tra i quali molti Jahdisti, di Hamas,Fatah, Movimento per il Jihad Islamico, del Fronte Popolare e Guardie delle Forza di Sicurezza Palestinesi armati si erano nascosti nella Basilica di Betlemme per sfuggire all'esercito Israeliano, sparando dalla Basilica contro i soldati Israeliani che tagliarono acqua, luce, gas e telefono e circondarono con i carri armati la Basilica ) .

    UGCI Terni e MCL Umbria hanno scelto di premiare Padre Ibrahim Faltas in particolare per tre motivazioni:

    1. per l'attività di mediazione e pacificazione tra gli appartenenti alle tre religioni monoteiste attuata con un impegno personale sempre crescente proprio a partire dal 2002 a Betlemme anche a rischio della propria vita.

    2. per l'attività di promozione di iniziative a favore dei pellegrinaggi che materialmente sostengono il Culto Cristiano nella Terra Santa.

    3. per l'attività straordinaria volta a sostenere e difendere la piccola minoranza cristiana ed a non farla fuggire .

    La nostra Associazione Editrice che anche quest'anno contribuisce al finanziamento del Thomas More International Award si associa nel giudizio di UGCI Terni e MCL Umbria e si congratula con Padre Faltas.

    La premiazione avverrà nel mese di Dicembre.





    Rita Schiarea




  • Argomento: Laboratorio sociale


    Agenzia delle Entrate: pubblicati i chiarimenti su "Articolo 58 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 - Versamenti in acconto".

    E' stata pubblicata in data 12 novembre 2019 la Risoluzione n. 93E/2019 rubricata: "Articolo 58 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 - Versamenti in acconto - Chiarimenti".

    In particolare la Risoluzione in esame dispone che:

    "L’articolo 58 (Quota versamenti in acconto) del decreto-legge 26 ottobre
    2019, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili), in corso di conversione in legge, prevede che, a decorrere dal 27 ottobre 2019 (data di entrata in vigore del decreto-legge), “per i soggetti di cui all’articolo 12-
    quinquies, commi 3 e 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, i versamenti di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta sul reddito delle
    società, nonché quelli relativi all’imposta regionale sulle attività produttive sono effettuati, ai sensi dell’articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7
    dicembre 2001, n. 435, in due rate ciascuna nella misura del 50 per cento, fatto salvo quanto eventualmente già versato per l’esercizio in corso con la prima rata di acconto con corrispondente rideterminazione della misura dell’acconto dovuto in caso di versamento unico”.

    La norma, quindi, modifica, per determinati soggetti, la misura dei
    versamenti della prima e della seconda rata degli acconti dovuti ai fini IRPEF,
    IRES ed IRAP, rimodulandoli in due rate di pari importo, vale a dire entrambe
    del 50 per cento, anziché 40 e 60 per cento.

    Stante il richiamo contenuto nell’articolo 58 del decreto-legge n. 124 del 2019 ai soggetti di cui all’articolo 12-quinquies, commi 3 e 4, del decreto-legge n. 34 del 2019, la modifica normativa si applica a coloro per i quali era stata disposta la proroga dei versamenti al 30 settembre 2019, sui quali sono stati forniti chiarimenti con le risoluzioni n. 64/E del 28 giugno 2019 e n. 71/E del 1°
    agosto 2019.

    Si tratta dei contribuenti che, contestualmente:

    • esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, le attività economiche
    per le quali sono stati approvati gli ISA, prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA;

    • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione.

    Ricorrendo tali condizioni, si applica anche ai contribuenti che:

    • applicano il regime forfetario agevolato, previsto dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;

    • applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;

    • determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;

    • ricadono nelle altre cause di esclusione dagli ISA.

    Quanto all’ambito oggettivo, la rimodulazione del versamento degli
    acconti è applicabile, oltre che alle imposte individuate espressamente
    dall’articolo 58 del decreto-legge n. 124 del 2019, anche:

    • all’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovuta dai
    contribuenti che si avvalgono di forme di determinazione del reddito con
    criteri forfetari. E ciò in considerazione di quanto chiarito, in relazione all’ambito soggettivo, con la citata risoluzione n. 64/E del 2019;

    • alla cedolare secca sul canone di locazione, all’imposta dovuta sul valore
    degli immobili situati all’estero (IVIE) o sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE).

    In merito, infine, alla quantificazione degli acconti dovuti, nella relazione
    illustrativa al decreto-legge n. 124 del 2019 è stato evidenziato che, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, è fatto salvo il versamento dell’eventuale prima rata di acconto ed è dovuta, quindi, la seconda rata nella misura del 50 per cento ovvero l’unico versamento nella misura del 90 per cento.

    In altri termini, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, la seconda rata di acconto è dovuta in ogni caso nella misura del 50 per cento, a prescindere dalla data di versamento della prima rata nella misura del 40 per cento; quando
    invece l’acconto è dovuto in unica soluzione, la misura è del 90 per cento".

    (Fonte: Agenzia delle Entrate


    Diego Piergrossi




  • Argomento: Info lavoro


    Reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.

    Importanti novità in materia di reclutamento del personale scolastico è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.255 del 30 ottobre 2019 il DECRETO-LEGGE 29 ottobre 2019, n. 126 contenente " Misure di straordinaria necessita' ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti

    Il Decreto è strutturato nei seguenti 10 articoli :

    Art. 1 Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e abilitazione del personale docente nella scuola secondaria.

    1. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca
    e' autorizzato a bandire, contestualmente al concorso ordinario per
    titoli ed esami di cui all'articolo 17, comma 2, lettera d), del
    decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, entro il 2019, una
    procedura straordinaria per titoli ed esami per docenti della scuola
    secondaria di primo e di secondo grado, finalizzata all'immissione in
    ruolo nei limiti di cui ai commi 2, 3 e 4. La procedura e' altresi'
    finalizzata all'abilitazione all'insegnamento nella scuola
    secondaria, alle condizioni previste dal presente articolo.
    2. La procedura straordinaria di cui al comma 1, bandita a livello
    nazionale con uno o piu' provvedimenti, e' organizzata su base
    regionale ed e' finalizzata alla definizione, per la scuola
    secondaria, di una graduatoria di vincitori, distinta per regione e
    classe di concorso nonche' per l'insegnamento di sostegno, per
    complessivi ventiquattromila posti. La procedura consente, inoltre,
    di definire un elenco dei soggetti che possono conseguire
    l'abilitazione all'insegnamento alle condizioni di cui al comma 9,
    lettera g).
    3. La procedura di cui al comma 1 e' bandita per le regioni, classi
    di concorso e tipologie di posto per le quali si prevede che vi
    siano, negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023, posti
    vacanti e disponibili ai sensi del comma 4. Ove occorra per
    rispettare il limite annuale di cui al comma 4, le immissioni in
    ruolo dei vincitori possono essere disposte anche successivamente
    all'anno scolastico 2022/2023, sino all'esaurimento della graduatoria
    dei ventiquattromila vincitori.
    4. Alle immissioni in ruolo di cui al comma 3 e' annualmente
    destinata la quota parte delle facolta' assunzionali che, per
    regione, classe di concorso e tipologia di posto, e' pari a quella
    destinata alle graduatorie ad esaurimento di cui all'articolo 17,
    comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, che residua
    dopo le immissioni in ruolo di cui all'articolo 17, comma 2, lettere
    a) e b), del medesimo decreto e dopo quelle di cui al comma 17. In
    ogni caso i posti annualmente destinati alle immissioni in ruolo a
    valere sulle graduatorie formate a seguito della procedura
    straordinaria non possono superare quelli destinati, per ciascuna
    regione, classe di concorso e tipologia di posto, alle graduatorie
    dei concorsi ordinari.
    5. La partecipazione alla procedura e' riservata ai soggetti, anche
    di ruolo, che, congiuntamente:
    a) tra l'anno scolastico 2011/2012 e l'anno scolastico 2018/2019,
    hanno svolto, su posto comune o di sostegno, almeno tre annualita' di
    servizio, anche non consecutive, valutabili come tali ai sensi
    dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
    b) hanno svolto almeno un anno di servizio, tra quelli di cui
    alla lettera a), nella specifica classe di concorso o nella tipologia
    di posto per la quale si concorre;
    c) posseggono, per la classe di concorso richiesta, il titolo di
    studio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017,
    n. 59, fermo restando quanto previsto all'articolo 22, comma 2, del
    predetto decreto. Per la partecipazione ai posti di sostegno e'
    richiesto l'ulteriore requisito del possesso della relativa
    specializzazione.
    6. Al fine di contrastare il fenomeno del ricorso ai contratti a
    tempo determinato nelle istituzioni scolastiche statali e per
    favorire l'immissione in ruolo dei relativi precari, il servizio di
    cui al comma 5, lettera a), e' preso in considerazione unicamente se
    prestato nelle scuole secondarie statali. Il predetto servizio e'
    considerato se prestato come insegnante di sostegno oppure in una
    classe di concorso compresa tra quelle di cui all'articolo 2 del
    decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, e
    successive modificazioni, incluse le classi di concorso ad esse
    corrispondenti ai sensi del medesimo articolo 2.
    7. E' altresi' ammesso a partecipare alla procedura, unicamente ai
    fini dell'abilitazione all'insegnamento, chi e' in possesso del
    requisito di cui al comma 5, lettera a), tramite servizio prestato
    presso le scuole paritarie del sistema nazionale di istruzione.
    Restano fermi gli ulteriori requisiti di cui al comma 5.
    8. Ciascun soggetto puo' partecipare alla procedura di cui al comma
    1 in un'unica regione per il sostegno oppure, in alternativa, per una
    sola classe di concorso. E' consentita la partecipazione sia alla
    procedura straordinaria di cui al comma 1 sia al concorso ordinario,
    anche per la medesima classe di concorso e tipologia di posto.
    9. La procedura di cui al comma 1 prevede:
    a) lo svolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema
    informatizzato, composta da quesiti a risposta multipla, a cui
    possono partecipare coloro che sono in possesso dei requisiti di cui
    ai commi 5 e 6;
    b) la formazione di una graduatoria di vincitori, sulla base del
    punteggio riportato nella prova di cui alla lettera a) e della
    valutazione dei titoli di cui al comma 11, lettera c), nel limite dei
    posti di cui al comma 2;
    c) l'immissione in ruolo dei soggetti di cui alla lettera b), nel
    limite dei posti annualmente autorizzati ai sensi del comma 4,
    conseguentemente ammessi al periodo di formazione iniziale e prova;
    d) lo svolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema
    informatizzato, composta da quesiti a risposta multipla, a cui
    possono partecipare i soggetti di cui al comma 7;
    e) la compilazione di un elenco dei soggetti che, avendo
    conseguito nelle prove di cui alle lettere a) e d) il punteggio
    minimo previsto dal comma 10, possono conseguire l'abilitazione
    all'insegnamento alle condizioni di cui alla lettera g);
    f) l'abilitazione all'esercizio della professione docente per la
    relativa classe di concorso, dei vincitori della procedura immessi in
    ruolo, all'atto della conferma in ruolo. I vincitori della procedura
    possono altresi' conseguire l'abilitazione, alle condizioni di cui
    alla lettera g), numeri 2) e 3);
    g) l'abilitazione all'esercizio della professione docente per
    coloro che risultano iscritti nell'elenco di cui alla lettera e)
    purche':
    1) abbiano in essere un contratto di docenza a tempo
    determinato di durata annuale o fino al termine delle attivita'
    didattiche presso una istituzione scolastica o educativa del sistema
    nazionale di istruzione, ferma restando la regolarita' della relativa
    posizione contributiva;
    2) conseguano i crediti formativi universitari o accademici di
    cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13
    aprile 2017, n. 59, ove non ne siano gia' in possesso;
    3) superino la prova di cui al comma 13, lettera c).
    10. Le prove di cui al comma 9, lettere a) e d), sono superate dai
    candidati che conseguano il punteggio minimo di sette decimi o
    equivalente, e riguardano il programma di esame previsto per la prova
    dei concorsi per la scuola secondaria banditi nel 2018.
    11. La procedura di cui al presente articolo e' bandita con decreto
    del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, da
    adottare entro il termine di cui al comma 1. Il bando definisce, tra
    l'altro:
    a) i termini e le modalita' di presentazione delle istanze di
    partecipazione alla procedura di cui al comma 1;
    b) la composizione di un comitato tecnico scientifico incaricato
    di validare ed eventualmente predisporre i quesiti relativi alle
    prove di cui al comma 9, lettere a) e d);
    c) i titoli valutabili e il punteggio a essi attribuibile, utili
    alla formazione della graduatoria di cui al comma 9, lettera b);
    d) i posti disponibili, ai sensi del comma 4, per regione, classe
    di concorso e tipologia di posto;
    e) la composizione delle commissioni di valutazione, distinte per
    le prove di cui al comma 9, lettere a) e d), e delle loro eventuali
    articolazioni;
    f) l'ammontare dei diritti di segreteria dovuti per la
    partecipazione alla procedura di cui al comma 1, determinato in
    maniera da coprire integralmente ogni onere derivante
    dall'organizzazione della medesima. Le somme riscosse sono versate
    all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate ai
    pertinenti capitoli di bilancio dello stato di previsione del
    Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca.
    12. Ai membri del comitato di cui al comma 11, lettera b), non
    spettano compensi, emolumenti, indennita', gettoni di presenza o
    altre utilita' comunque denominate, fermo restando il rimborso delle
    eventuali spese.
    13. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
    della ricerca, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della
    legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti:
    a) le modalita' di acquisizione per i vincitori, durante il
    periodo di formazione iniziale e con oneri a carico dello Stato, dei
    crediti formativi universitari o accademici di cui all'articolo 5,
    comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
    ove non ne siano gia' in possesso;
    b) l'integrazione del periodo di formazione iniziale e prova di
    cui all'articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
    con una prova orale, da superarsi con il punteggio di sette decimi o
    equivalente nonche' i contenuti e le modalita' di svolgimento della
    predetta prova e l'integrazione dei comitati di valutazione con
    almeno un membro esterno all'istituzione scolastica, cui non spettano
    compensi, emolumenti, indennita', gettoni di presenza o altre
    utilita' comunque denominate, ne' rimborsi spese;
    c) le modalita' di acquisizione, per i soggetti di cui al comma
    9, lettera f), secondo periodo, e lettera g), ai fini
    dell'abilitazione e senza oneri a carico della finanza pubblica, dei
    crediti formativi universitari o accademici di cui all'articolo 5,
    comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
    nonche' le modalita' ed i contenuti della prova orale di abilitazione
    e la composizione della relativa commissione.
    14. Il periodo di formazione iniziale e prova, qualora valutato
    positivamente, assolve agli obblighi di cui all'articolo 438 del
    decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nel rispetto del vincolo
    di cui all'articolo 1, comma 116, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
    Ai candidati che superano il predetto periodo si applica l'articolo
    13, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.
    15. All'articolo 17, comma 2, lettera d), del decreto legislativo
    13 aprile 2017, n. 59 il secondo e terzo periodo sono soppressi.
    16. Il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento non da'
    diritto ad essere assunti alle dipendenze dello Stato.
    17. Al fine di ridurre il ricorso ai contratti a tempo determinato,
    nell'anno scolastico 2020/2021 e nelle regioni nelle quali le
    graduatorie di cui all'articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio
    2015, n. 107, e di cui all'articolo 17, comma 2, lettera b), del
    decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, siano insufficienti a
    coprire la relativa quota di immissioni in ruolo, i posti vacanti e
    disponibili residui, dopo le consuete operazioni di immissione in
    ruolo da graduatorie della regione, sono coperti mediante scorrimento
    delle graduatorie concorsuali delle altre regioni, su istanza degli
    aspiranti. Con decreto del Ministero dell'istruzione,
    dell'universita' e della ricerca, sentita la conferenza
    Stato-Regioni, e' disciplinata l'attuazione del presente comma. Alle
    relative immissioni in ruolo si applica l'articolo 13, comma 3, del
    decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.
    18. Le graduatorie del concorso di cui all'articolo 1, comma 114,
    della legge 13 luglio 2015, n. 107, conservano la loro validita' per
    un ulteriore anno, oltre al periodo di cui all'articolo 1, comma 603,
    della legge 27 dicembre 2017, n. 205.
    19. Agli oneri di cui al comma 13, lettera a), pari a 4 milioni di
    euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede ai sensi
    dell'articolo 9.


    Art. 2 Disposizioni in materia di reclutamento del personale dirigenziale scolastico e tecnico dipendente dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, e per assicurare la funzionalita' delle istituzioni scolastiche.



    1. All'articolo 29, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
    n. 165, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al primo periodo, le parole «corso-concorso selettivo di
    formazione» sono sostituite dalle seguenti: «concorso selettivo per
    titoli ed esami, organizzato su base regionale,» e le parole «sentito
    il Ministero dell'economia e delle finanze» sono sostituite dalle
    seguenti: «di concerto con il Ministro per la pubblica
    amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze»;
    b) il secondo periodo e' soppresso;
    c) al terzo periodo, le parole «per l'accesso al corso-concorso»
    sono soppresse;
    d) dopo il quinto periodo e' inserito il seguente: «Le prove
    scritte e la prova orale sono superate dai candidati che conseguano,
    in ciascuna prova, il punteggio minimo di sette decimi o
    equivalente.»;
    e) il sesto e settimo periodo sono soppressi;
    f) l'ottavo periodo e' sostituito dal seguente: «Con uno o piu'
    decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
    ricerca, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione
    e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti le
    modalita' di svolgimento del concorso e dell'eventuale preselezione,
    le prove e i programmi concorsuali, la valutazione della
    preselezione, delle prove e dei titoli, la disciplina del periodo di
    formazione e prova e i contenuti dei moduli formativi relativi ai due
    anni successivi alla conferma in ruolo,».
    2. E' autorizzata l'ulteriore spesa di 180 mila euro annui a
    decorrere dal 2021, per la formazione iniziale dei dirigenti
    scolastici.
    3. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca
    e' autorizzato a bandire, nell'ambito della vigente dotazione
    organica, un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il
    reclutamento, a decorrere da gennaio 2021, di cinquantanove dirigenti
    tecnici, con conseguenti maggiori oneri per spese di personale pari a
    euro 7,90 milioni annui, fermo restando il regime autorizzatorio di
    cui all'articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997,
    n. 449, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 4, commi 3,
    3-bis e 3-quinquies, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,
    nonche' in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 1, commi 300,
    302 e 344, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. E' altresi'
    autorizzata la spesa di 170 mila euro nel 2019 e di 180 mila euro nel
    2020 per lo svolgimento del concorso.
    4. Nelle more dell'espletamento del concorso di cui al comma 3,
    l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 94, quinto
    periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e' rifinanziata nella
    misura di 1,98 milioni di euro nel 2019 e di 7,90 milioni di euro nel
    2020, ferme restando la finalita' e la procedura di cui al medesimo
    comma 94. I contratti stipulati a valere sulle risorse di cui al
    primo periodo hanno termine all'atto dell'immissione in ruolo dei
    dirigenti tecnici di cui al comma 3 e comunque entro il 31 dicembre
    2020.
    5. All'articolo 58 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 5-ter le parole «per titoli e colloquio» sono
    sostituite dalle seguenti: «per 11.263 posti di collaboratore
    scolastico, graduando i candidati secondo le modalita' previste per i
    concorsi provinciali per collaboratore scolastico di cui all'articolo
    554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297», dopo le parole
    «legge 27 dicembre 2017, n. 205» sono inserite le seguenti: «nonche'
    il personale escluso dall'elettorato politico attivo, nonche' coloro
    che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una
    pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o
    dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l'assunzione
    mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullita'
    insanabile, nonche' i condannati per i reati di cui all'articolo 73,
    del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e
    i condannati per taluno dei delitti indicati dagli articoli
    600-septies.2 e 609-novies del codice penale, nonche' gli interdetti
    da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonche' da
    ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o
    private frequentate abitualmente da minori»;
    b) al comma 5-quater dopo il terzo periodo e' aggiunto il
    seguente: «Il personale immesso in ruolo ai sensi del presente comma
    non ha diritto, ne' ai fini giuridici ne' a quelli economici, al
    riconoscimento del servizio prestato quale dipendente delle imprese
    di cui al comma 5-ter.».
    6. L'articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017,
    n. 75, si applica anche alla progressione all'area dei direttori dei
    servizi generali e amministrativi del personale assistente
    amministrativo di ruolo che abbia svolto a tempo pieno le funzioni
    dell'area di destinazione per almeno tre interi anni scolastici a
    decorrere dal 2011/2012. Le graduatorie risultanti dalla procedura di
    cui al primo periodo, sono utilizzate in subordine a quelle del
    concorso di cui all'articolo 1, comma 605, della legge 27 dicembre
    2017, n. 205.


    Art. 3 Disposizioni urgenti in materia di rilevazione biometrica delle presenze del personale scolastico e di servizi di trasporto scolastico.

    1. All'articolo 2 della legge 19 giugno 2019, n. 56, il comma 4 e'
    sostituito dal seguente: «Il personale degli istituti scolastici ed
    educativi nonche' i dirigenti scolastici, sono esclusi dall'ambito di
    applicazione del presente articolo.».
    2. Fermo restando l'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile
    2017, n. 63, la quota di partecipazione diretta dovuta dalle famiglie
    per l'accesso ai servizi di trasporto degli alunni puo' essere, in
    ragione delle condizioni della famiglia e sulla base di delibera
    motivata, inferiore ai costi sostenuti dall'ente locale per
    l'erogazione del servizio, o anche nulla, purche' sia rispettato
    l'equilibrio di bilancio di cui all'articolo 1, commi da 819 a 826,
    della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

    Art. 4 Semplificazioni in materia di acquisti funzionali alle attivita' di ricerca

    1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 450 e 452, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in tema di ricorso al mercato
    elettronico e di utilizzo della rete telematica, non si applicano
    alle universita' statali e alle istituzioni di alta formazione
    artistica, musicale e coreutica, per l'acquisto di beni e servizi
    funzionalmente destinati all'attivita' di ricerca.


    Art. 5 Semplificazioni in materia universitaria

    1. Alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono apportate le seguenti
    modificazioni:
    a) all'articolo 16, comma 1, secondo periodo, la parola «sei» e'
    sostituita dalla seguente: «nove»;
    b) all'articolo 24, comma 6, le parole «dell'ottavo» sono
    sostituite dalle seguenti: «del decimo» e le parole «dal nono» sono
    sostituite dalle parole «dall'undicesimo».
    2. La durata dei titoli di abilitazione scientifica nazionale, di
    cui all'articolo 16 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, conseguiti
    precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto,
    e' di nove anni dalla data del rilascio degli stessi.


    Art. 6 Disposizioni urgenti sul personale degli enti pubblici di ricerca

    1. All'articolo 12 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n.
    218, dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
    «4-bis. Con riferimento alle procedure di cui all'articolo 20,
    comma 1, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, poste in
    essere dagli enti pubblici di ricerca, il requisito di cui al comma
    1, lettera b), del predetto articolo 20, e' soddisfatto anche dalla
    idoneita', in relazione al medesimo profilo professionale, in
    graduatorie vigenti alla data del 22 giugno 2017 relative a procedure
    concorsuali ordinarie o bandite ai sensi del decreto-legge 31 agosto
    2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre
    2013, n. 125. Alle iniziative di stabilizzazione del personale
    assunto mediante procedure diverse da quelle di cui al predetto comma
    1, lettera b), dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 75 del
    2017, si provvede previo espletamento di prove selettive.
    4-ter. Con riferimento alle procedure di cui all'articolo 20,
    comma 1, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, poste in
    essere dagli enti pubblici di ricerca, ai fini del requisito di cui
    al comma 1, lettera c), del predetto articolo 20, si considerano, per
    il conteggio dei periodi prestati con l'ente che procede
    all'assunzione, anche quelli relativi alle collaborazioni coordinate
    e continuative e gli assegni di ricerca di cui all'articolo 22 della
    legge 30 dicembre 2010, n. 240.».

    Art. 7 Modificazioni alla legge 20 agosto 2019, n. 92

    1. All'articolo 2 della legge 20 agosto 2019, n. 92, dopo il comma
    9, e' aggiunto il seguente:
    «9-bis. L'intervento previsto non determina un incremento della
    dotazione organica complessiva e non determina l'adeguamento
    dell'organico dell'autonomia alle situazioni di fatto oltre i limiti
    del contingente previsto dall'articolo 1, comma 69, della legge 13
    luglio 2015, n. 107.».

    Art. 8 Disposizioni contabili

    1. Il fondo di funzionamento di cui all'articolo 1, comma 601,
    della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' incrementato di euro 8,426
    milioni nell'anno 2019.
    2. Il fondo di cui all'articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio
    2015, n. 107, e' incrementato di 10,50 milioni di euro nel 2019.
    3. All'articolo 1, comma 4, della legge 3 agosto 1998, n. 315, le
    parole «e di lire 50 miliardi a decorrere dal 2000» sono sostituite
    dalle seguenti: «, di euro 25,8 milioni annui dal 2000 al 2018, di
    euro 12,3 milioni annui per l'anno 2019 e di euro 25,8 milioni a
    decorrere dal 2020».
    4. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 2, pari a euro 18,926 milioni
    nel 2019, si provvede ai sensi dell'articolo 9.
    5. All'articolo 1, comma 128, della legge 13 luglio 2015, n. 107,
    dopo le parole «di ruolo» sono inserite le seguenti: «nonche' con
    contratti a tempo determinato annuale o sino al termine delle
    attivita' didattiche».

    Art. 9 Copertura finanziaria

    1. Agli oneri derivanti dagli articoli 1, comma 13, lettera a), 2,
    comma 1, lettera a), commi 2, 3 e 4, 8, commi 3 e 4 e le lettere c)
    ed e) del presente articolo, pari a 21,076 milioni di euro per l'anno
    2019, 12,080 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e
    2022 e 8,080 milioni di euro a decorrere dall'anno 2023, che
    aumentano in termini di fabbisogno e indebitamento netto a 32,135
    milioni di euro per l'anno 2019, a 16,086 milioni di euro per
    ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 e a 12,086 milioni di euro a
    decorrere dall'anno 2023, si provvede:
    a) quanto a euro 13,5 milioni per l'anno 2019, a euro 8,260
    milioni a decorrere dall'anno 2020, che aumentano in termini di
    fabbisogno e indebitamento netto a 14,460 milioni di euro per l'anno
    2019, a 12,092 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, mediante
    corrispondente utilizzo delle maggiori entrate e delle minori spese
    derivanti dagli articoli 2, commi 1, lettera a) e commi 3 e 4, 8,
    comma 3;
    b) quanto a euro 4 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021 e
    2022, mediante utilizzo delle risorse del fondo di cui all'articolo
    1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
    c) quanto a euro 4,260 milioni per l'anno 2019 mediante
    corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 202,
    della legge 13 luglio 2015, n. 107;
    d) quanto a 8,426 milioni di euro per l'anno 2019, mediante
    corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
    all'articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.
    59;
    e) quanto a 5,040 milioni di euro per l'anno 2019, mediante
    utilizzo delle risorse di cui all'articolo 20, comma 4, del decreto
    legislativo 13 aprile 2017, n. 66.
    2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
    apportare le occorrenti variazioni di bilancio.

    Art. 10 Entrata in vigore

    1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
    quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
    Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
    in legge.
    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
    nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
    italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
    osservare.

    (Fonte: Gazzetta Ufficiale)


    Pierfrancesco Viola






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