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giovedi, 17 ottobre 2019


Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro


Rivista n. 298 - del 16-03-19

Sommario




  • Argomento: Laboratorio sociale


    SPECIALE UGCI TERNI

    Numero speciale il 298: interamente dedicata all'Unione Giuristi cattolici Italiani di Terni, storico partner di Lavoro e Post Mercato, per i 20 anni della sua Fondazione.

    Per celebrarla l'UGCI ha organizzato un seminario destinato agli studenti delle scuole secondarie di 2° ternane (cofinanziato dll'Associazione Terzo Settore onlus)dal titolo «Cittadinanza e Costituzione: l’articolo 38 e la tutela del lavoratore» [Dal Lavoro come fondamento della Repubblica alla Previdenza Sociale,
    dalla Prevenzione alla Sicurezza sul Lavoro: articoli 1, 32,35],
    Intervengono : il Prof. Luca Castelli
    (Docente di Istituzioni di Diritto Pubblico “Università degli Studi di Perugia”), l'Avv. Ermanno Ventura
    (Avvocato e Presidente MCL Umbria) e l'Avv. Diego Piergrossi
    (Docente di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro e Presidente UGCI Terni); un premio alla giurista ternana più rappresentativa nell'anno appena trascorso(il premio UGCI Terni Donna ed un libro sui primi venti anni della sezione locale di UGCI a Terni.


    La Redazione (D.P.)




  • Argomento: Rete sociale


    1999-2009: La Presidenza Molè (Prima Parte).

    L' Unione locale di Terni dell' Unione Giuristi Cattolici Italiani è sorta il 15 novembre 1999.

    In detta data si è tenuta l' assemblea fondativa presieduta dal Vescovo di Terni-Narni-Amelia mons. Franco Gualdrini che fortissimamente l' ha voluta, con la presenza dell' avv. Antonio Bolletta delegato regionale umbro dell' Unione che molto si è adoperato perchè ciò avvenisse.

    Erano presenti circa 40 giuristi in massima parte avvocati e, con poche unità, giudici e notai.

    Ottenuta l' approvazione dall' Unione nazionale, il 20 gennaio 2000 si è tenuta l' assemblea per la elezione delle cariche.

    19 gli iscritti, sono stati eletti a presidente l' avv. Nicola Molè, a tesoriere il notaio Elisabetta Iorio e a segretaria l' avv. Francesca Cicciola.

    L' attività dell' Unione si è svolta principalmente in due direzioni, quella spirituale e quella culturale-sociale in senso lato; forse, ad un esame postumo potrebbe giudicarsi che di più ci si doveva impegnare nell' ambito più proprio dell' unione giuristi quale quello della formazione etico-professionale.

    Nell' ambito spirituale c’è stato mensilmente un appuntamento fisso, sospeso durante i mesi estivi, in collaborazione con il MEIC (movimento ecclesiale di impegno culturale) e cioè la Celebrazione Eucaristica serale ogni primo venerdì del mese. Normalmente la Celebrazione era presieduta dal Vescovo nella sua cappella privata; quando non era possibile, la Messa era celebrata dall' Assistente ecclesiastico mons. prof. Gianni Colasanti o nella cappella dell' istituto delle Suore Leonine in via Saffi 8 o nella chiesa di san Giovannino in piazza della Repubblica.

    Nel medesimo ambito e sempre insieme al MEIC si sono tenuti ritiri spirituali di mezza giornata così articolati: una relazione, poi tempo per meditazione personale ed infine la Celebrazione eucaristica:

    - 8 aprile 2001, in preparazione alla Pasqua con predicazione di p. prof. Umberto Occhialini o.f.m.

    -16 dicembre 2006, in preparazione al Natale con predicazione di mons. Piergiorgio Brodoloni, vicario episcopale per la Pastorale.

    -15 marzo 2008: in preparazione alla Pasqua con predicazione di mons. Piergiorgio Brodoloni.

    In ambito culturale si sono tenute alcune assemblee dei soci e, soprattutto, incontri pubblici su argomenti di attualità organizzati insieme al MEIC e spesso anche con altre associazioni laicali:

    -10 marzo 2000: in collaborazione con il MEIC su "appunti di bioetica", relatore il prof. Carlo Cirotto dell' Università di Perugia;

    -17 novembre 2000 in collaborazione con il MEIC su "la carta europea dei diritti",relatore il prof. Antonio Baldassarre, Presidente emerito della Corte costituzionale;

    -9 marzo 2001: in collaborazione con il MEIC su " Banca etica: finalità, organizzazione, modalità di azione", relatore il dott. Luca Cresta referente in Terni di Banca etica;

    -24 maggio 2001: in collaborazione con il MEIC su "famiglia e società", relatore l' avv. Nicola Molè presidente dell' unione locale UGCI di Terni;

    -9 novembre 2001:in collaborazione con il MEIC su"il difensore civico a tutela del cittadino", relatrice l' avv. Paola Robatto difensore civico della Provincia di Terni;

    -5 dicembre 2001: in collaborazione con il MEIC, con ISTESS (istituto di studi teologici e sociali), commissione pastorale diocesana per la famiglia, CIF ( centro italiano femminile) su "matrimonio alla prova tra secolarizzazione e multietnicità" con introduzione di mons. Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni- Narni- Amelia ed interventi dell' avv. Nicola Molè, dell' avv. Fabrio Cecci avvocato rotale e di don Claudio Giuliodori direttore dell' ufficio nazionale C.E.I. per le comunicazioni sociali;

    - 20 febbraio 2002, su "unità e indissolubilità del matrimonio",relatore mons. Gianni Colasanti, assistente ecclesiastico dell' unione UGCI di Terni;

    -1 marzo 2002; in collaborazione con MEIC, ISTESS, ACLI (associazione cristiana lavoratori italiani), CIF su "dopo l'euro, l'Europa", relatori il dott. Paolo Fornararo presidente internazionale AEDE ( associazione europea degli insegnanti) e l' avv. Fabrizio Cecci;

    - 29 gennaio 2003: in collaborazione con ACLI, CIF, MEIC e OFS (ordine francescano secolare), commemorazione di Giorgio La Pira "giurista, parlamentare, sindaco: anche santo?" relatori l' avv. Nicola Molè ed il prof. Giancarlo Pellegrini dell' Università di Perugia;

    - 12 maggio 2004: in collaborazione con il MEIC su "Europa a 25", problemi giuridici e politici", relatore l' avv. Nicola Molè;

    -22 febbraio 2005: in collaborazione con il MEIC su "il diritto canonico nella Chiesa-comunione", relatore mons. prof. Renzo Civili, Presidente del Tribunale ecclesiastico della Città del Vaticano;

    - 10 marzo 2005: in collaborazione con ACI (Azione cattolica italiana), ACLI, CIF e MEIC commemorazione del prof Vittorio Bachelet, già Presidente nazionale dell' ACI e vice Presidente del Consiglio superiore della Magistratura, con interventi di mons. Vincenzo Paglia e del dott. Romolo Pietrobelli, già Presidente nazionale del MEIC. Celebrazione eucaristica presieduta da mons. Antonio Maniero, Vicario generale della Diocesi di Terni-Narni- Amelia.

    -19 maggio 2005 in collaborazione con ACI, FUCI (federazione universitaria cattolica italiana), commissione diocesana per la pastorale della famiglia, CIF, ACLI, ISTESS, MEIC, MPV(movimento per la vita) su "le frontiere della bioetica- le mani sull' Uomo", questioni di scienza ed etica", relatori il prof. Carlo Cirotto e l'avv. Eliana Petrozzi dell' UGCI di Perugia;

    - 23 marzo 2005 su "i cattolici verso le elezioni politiche in Italia", confronto tra il dott. Gianpiero Bocci candidato per l' Ulivo e il sen. Maurizio Ronconi dell' U.D.C. introduzione e moderatore mons. Gianni Colasanti;

    -9 dicembre 2005, in collaborazione con ACI, CIF, ACLI e MEIC su "il Concilio, rinnovamento della Chiesa", relatori mons Francesco Lambiasi Vescovo

    Assistente generale dell' ACI, del rev. prof. Enrico Chiavacci teologo e mons. Vincenzo Paglia,

    -18 maggio 2006, in collaborazione con il MEIC su "il referendum sulle modifiche alla Costituzione italiana", relatore il dott. Giorgio Armillei vice presidente diocesano dell'ACI di Terni-Narni-Amelia;

    -2 ottobre 2006, in collaborazione con l'ACI ed in preparazione della IV° Assemblea ecclesiale nazionale della Chiesa in Italia con il titolo "condividere la Speranza per condividere le speranze", relatori la prof Lilia Sebastiani teologa morale e il dott. Savino Pezzotta già segretario nazionale della CISL ( confederazione italiana sindacati lavoratori);

    -16 novembre 2006, in collaborazione con il MEIC e l' AIMC ( associazione italiana maestri cattolici), sulla VI assemblea ecclesiale nazionale della Chiesa italiana. relatore il dott. Giorgio Armillei;

    -20 marzo 2007: in collaborazione con il MEIC lettura e commento su "il matrimonio" il discorso di s.s. Benedetto XVI° alla Rota romana per l' inaugurazione dell' anno giudiziario 2007

    -24 maggio 2007: in collaborazione con il MEIC su "CAMALDOLI tra passato e futuro- gli intellettuali cattolici nella storia d' Italia", relatori il prof Carlo Cirotto vice- presidente nazionale del MEIC e l' avv. Nicola Molè;

    -17 gennaio 2008: in collaborazione con il MEIC sulla "Spe salvi" di Benedetto XVI°, relatore mons. Gianni Colasanti;

    -19 febbraio 2008: in collaborazione con il Pronto soccorso dell' azienda ospedaliera di Terni, con la Caritas diocesana, con l' associazione "san Martino" ed il MEIC nella sala conferenze dell' ospedale di terni su " le priorità di salute del Pianeta Terra", relatore il prof. Aldo Morrone direttore dello istituto nazionale per la promozione della salute della popolazione migrante e per il contrasto delle malattie della povertà";

    -17 aprile 2008: in collaborazione con il MEIC ed il CIF su "appunti di bioetica: fecondazione assistita e testamento biologico",relatrice la dott.ssa Emma Traisci dottoranda di ricerca all' istituto di bioetica dell' Università cattolica di medicina a Roma;

    SEGUE


    Nicola Mole




  • Argomento: Rete sociale


    Identità e storia della Unione Giuristi cattolici Italiani.

    La perfetta identità del Giurista Cattolico la definì S.S. Pio XII proprio nel Discorso tenuto al primo Congresso nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, domenica 6 novembre 1949:
    “Il giurista si muove dunque nell'esercizio della sua professione tra l'infinito e il finito, tra il divino e l'umano, e in questo movimento necessario consiste la nobiltà della scienza che egli coltiva. Gli altri titoli, in virtù dei quali egli si nobilita dinanzi al consorzio umano, si possono riguardare come conseguenza di quello già accennato.
    Se l'oggetto della sua indagine sono le norme giuridiche, il soggetto, a cui queste sono destinate, è l'uomo, la persona umana, la quale viene così a cadere nel campo delle sue competenze. E, si noti, non l'uomo nella sua parte inferiore e meno nobile, che viene studiata da altre scienze anch'esse utili e degne di ammirazione, ma l'uomo nella sua parte superiore, nella sua proprietà specifica di agente razionale che, per conformarsi alle leggi della sua razionalità, deve operare guidato da alcune norme di condotta, o direttamente dettategli dalla sua coscienza, riflesso e araldo di una più alta legge, o prescrittegli dall'autorità umana regolatrice della vita associata.
    È vero che sotto lo sguardo del giurista l'uomo non si presenta sempre negli aspetti più elevati della sua natura razionale, ma spesso offre al suo studio i lati meno pregevoli, le sue cattive inclinazioni, le sue malvagie perversità, la colpa e il delitto; tuttavia anche sotto l'offuscato splendore della sua razionalità, il vero giurista deve veder sempre quel fondo umano, dal quale la colpa e il delitto non è mai che cancellino il sigillo impressovi dalla mano del Creatore”.
    Il Giurista Cattolico, cioè, è quell’operatore professionista che propone (se accademico), produce (se appartenente agli organi legislativi), interpreta ed applica (se avvocato, magistrato, notaio, funzionario) , insegna (se docente) o studia (se cultore) il diritto positivo senza mai dimenticare il suo fondamento giusnaturalistico: il primo convegno della neonata Unione Giuristi Cattolici Italiani ebbe, appunto, come titolo “Il Diritto naturale vigente” .
    Un operare appunto sostanziato in questo suo agire professionalmente tra “finito” (positivo) ed “infinito” (naturale), tra “umano” e “divino”, ma nel contempo svolto nella piena consapevolezza dell’essere tutti figli dello stesso Dio Padre e, dunque , nell’intendere il “mishpat” (giudizio forense ) come modalità non esclusiva per ristabilire la giustizia, risultando più coerente con tale consapevolezza la soluzione del contenzioso tramite la “rib” (controversia bilaterale familiare) ed il suo coronamento nella “misericordia” che è istituto “giuridico” dall’accezione molto diversa da quella comunemente intesa come antitetica alla giustizia .
    Un’identità forte quella del Giurista Cattolico caratterizzata da un impegno ambizioso e gravoso che, però, vedeva al suo sorgere tra i suoi iscritti nell’unione italiana uomini che hanno scritto la storia dell’Italia repubblicana.
    Tra i primi giuristi cattolici non possiamo non ricordare, oltre ai citati Carnelutti, Santoro Passarelli, Berri , gli illustrissimi G. Capograssi, G. Cassano, F. Di Piazza , G. Astuti, G. Auletta , G. Azzariti, D. Barbero, T. Cangini, M. Dondona, E. Gatto, E. Minoli, E. Nasalli Rocca, F. Pergolesi , A. Piola, U. Radaelli, M. Riccio, A. Trabucchi, C. Varelli, S. Cotta (prevalentemente docenti universitari), i politici come Giulio Andreotti, Antonio Azara, Emilio Colombo, Francesco Cossiga, Silvio Gava, Guido Gonella, Rosa Russo Iervolino, Giovanni Leone, Mario Scelba, Antonio Segni, e almeno i giudici costituzionali come Astuti, Capotosti, Chieppa, De Siervo, Elia, Maddalena, Mengoni, Mirabelli, Mortati, Santosuosso, Saulle.
    Ma a 70 anni dal suo primo Statuto (1949-2019) quali dovrebbero essere gli ulteriori obiettivi giuridici e politici (nel senso più proprio del termine) dell’UGCI del Terzo Millennio?
    Ad indicarli è stato S.S. Benedetto XVI in un memorabile discorso tenutosi il 30 marzo 2006:
    “Attualmente, l'Europa deve affrontare questioni complesse di grande importanza come la crescita e lo sviluppo dell'integrazione europea, la definizione sempre più precisa della politica di prossimità in seno all'Unione e il dibattito sul suo modello sociale. Per raggiungere questi obiettivi, sarà importante trarre ispirazione, con fedeltà creativa, dall'eredità cristiana che ha contribuito in modo particolare a forgiare l'identità di questo continente. Apprezzando le sue radici cristiane, l'Europa sarà in grado di offrire un orientamento sicuro alle scelte dei suoi cittadini e delle sue popolazioni, rafforzerà la loro consapevolezza di appartenere a una civiltà comune, e alimenterà l'impegno di tutti ad affrontare le sfide del presente per il bene di un futuro migliore”. [L'eredità cristiana dell'Europa offre preziosi orientamenti etici alla ricerca di un modello sociale che soddisfi adeguatamente le esigenze di un'economia già globalizzata e risponda ai mutamenti demografici, assicurando crescita e sviluppo, tutela della famiglia, pari opportunità nell'istruzione dei giovani e sollecitudine per i poveri]…l'eredità cristiana può contribuire in maniera significativa a sconfiggere quella cultura tanto ampiamente diffusa in Europa che relega alla sfera privata e soggettiva la manifestazione delle proprie convinzioni religiose. Le politiche elaborate partendo da questa base non solo implicano il ripudio del ruolo pubblico del cristianesimo, ma, più in generale, escludono l'impegno con la tradizione religiosa dell'Europa che è tanto chiara nonostante le sue variazioni confessionali, minacciando in tal modo la democrazia stessa, la cui forza dipende dai valori che promuove… Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, l'interesse principale dei suoi interventi nell'arena pubblica è la tutela e la promozione della dignità della persona e quindi essa richiama consapevolmente una particolare attenzione su principi che non sono negoziabili. Fra questi ultimi, oggi emergono particolarmente i seguenti:
    - tutela della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del concepimento fino alla morte naturale;
    - riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, quale unione fra un uomo e una donna basata sul matrimonio, e sua difesa dai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale;
    - tutela del diritto dei genitori di educare i propri figli.
    Questi principi non sono verità di fede anche se ricevono ulteriore luce e conferma dalla fede. Essi sono iscritti nella natura umana stessa e quindi sono comuni a tutta l'umanità. L'azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Al contrario, tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi perché ciò costituisce un'offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia stessa”.


    Diego Piergrossi




  • Argomento: Rete sociale


    I venti anni di UGCI a Terni(recensione libro).

    1999-2019. L’Unione Giuristi Cattolici Italiani a Terni: rapporto breve sul primo ventennio (Scritto collettaneo a cura di Diego Piergrossi).

    Riportiamo per gentile concessione dell'autore la "Premessa"

    "
    Illustrare il perché di questa brevissima, ma speriamo interessante, pubblicazione è legato ad una evidente circostanza di fatto, ancora troppo pochi, anche tra gli addetti ai lavori, conoscono l’Unione Giuristi Cattolici italiani e l’importante ruolo svolto dall’associazione stessa e dai suoi membri all’interno della Chiesa , sia a livello centrale che locale, che all’interno della società civile e a quello che potrebbe assumere ove venisse potenziata la sua presenza.

    Tale evidenziazione è ancor più vera a livello locale ed in particolare per la circoscrizione territoriale della nostra Unione che per statuto comprende il territorio della Diocesi di Terni, Narni e Amelia.

    Questo scritto ha, quindi, come obiettivo, oltre quello conoscitivo di una realtà associativa importante, seppur poco nota, quello ambizioso di presentarsi come valido interlocutore non solo nella Diocesi (dai corsi di preparazione al Matrimonio, all’esame collettivo o specialistico di importanti temi di bioetica, o di norme che vadano a confliggere con i valori cristiani) , ma in tutti gli ambiti della Società civile, nella fattispecie, provinciale, dalle Scuole Secondarie all’Università, dalla Parrocchia alla Cittadinanza tutta, per offrire una prospettiva concreta originale, ed un modello di cittadino formato ed orientato all’impegno ed al bene comune. In una parola in un’azione volta alla realizzazione di un progetto di educazione alla cittadinanza e ad una corretta informazione e conoscenza.

    Ulteriore obiettivo è, infine, quello preziosissimo di acquisire nuovi associati tra gli operatori giuridici presenti sul territorio (Avvocati, Consulenti legali, Cultori, Funzionari, Magistrati, Notai, Professori, Presidi, Studiosi…) che condividendo i valori rappresentati dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani vogliano impegnarsi con le modalità che decideranno a servizio della collettività ed in particolare dei giovani.

    La breve monografia tratterà, dunque, della storia dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani Centrale con gli Statuti che si sono via via succeduti, e finalmente dei primi venti anni dell’Unione di Terni, Narni, Amelia dal 1999 al 2019.

    Tale ventennio sarà descritto attraverso il racconto dei Presidenti e le immagini degli eventi più rappresentativi".

    La monografia è un omaggio raccontato dai protagonisti alla storia dei primi venti anni dell’Unione Giuristi Cattolici di Terni, ma non solo.
    Interessanti sono infatti i capitoli sulla storia dell’Unione Centrale, nel primo dopoguerra, sui suoi primi Statuti, sulla sua identità, fino ad arrivare alla costituzione dell’Unione locale di Terni del 1999. Ma è, soprattutto, la forma del “rapporto breve” sulla vita associativa e la descrizione delle attività concrete della giovane unione, attraverso le diverse presidenze, il programma in 10 punti e le riflessioni sul futuro dell’Unione in generale che ne fanno un valido ausilio, un vero e proprio manuale operativo, per tutti i Dirigenti di UGCI locali italiane, oltre che uno strumento di affiliazione.
    Chi è il Giurista Cattolico del 2019?
    Ha ancora senso un’associazione ispirata a valori assoluti in un mondo giuridico, e non solo, ispirato al positivismo, e, dunque al relativismo?
    Crediamo veramente in quello che affermiamo di credere?
    Quali sono i valori non negoziabili?
    Cosa può fare un Giurista Cattolico locale?
    E perché iscriversi a quest’associazione professionale, e non ad un’altra che offre più servizi professionali e magari opportunità di rappresentanza in seno ai vari consigli professionali?
    A questa ed altre domande, tenterà di rispondere senza reticenze e con pragmatismo il Curatore.

    Diego Piergrossi Presidente UGCI Terni, Componente Commissione Nazionale UGCI di Studio sul Diritto del Lavoro, Sindacale e della Previdenza Sociale. Plurispecializzazioni universitarie, Antropologo Giuridico, Formatore Sr, già Cultore di Diritto del Lavoro ed Istituzioni di Diritto Pubblico, Avvocato, attualmente è Funzionario Pubblico e Dirigente sindacale in un importante istituto nazionale previdenziale.


    Rita Schiarea






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