Articoli - Lavoro e Post Mercato

Home page | Chi siamo | Statuto | Rivista - Lavoro e Post Mercato                                   Area riservata   

giovedi, 17 ottobre 2019


Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro


Rivista n. 293 - del 01-01-19

Sommario




  • Argomento: Laboratorio sociale


    Buon anno 2019!!!

    Un altro anno è trascorso, quando ho ricevuto l'invito da parte della Redazione di preparare un articolo ho immediatamente pensato alle iniziative intraprese dalla nostra Associazione con la nostra Rivista (quasi trecento numeri, con oltre 5 milioni di click!!!) e con il finanziamento di tanti eventi realizzati con importanti associazioni , in particolare con l'Unione Giuristi Cattolici Italiani di Terni, per la diffusione di una cultura e di modelli ispirati ai nostri valori statutari, soprattutto fra i giovani, in particolare gli studenti delle scuole superiori: il seminario contro le fake news, il premio Donna, il seminario sulla post verità, il premio Tommaso Moro nazionale, quello internazionale, la corretta diffusione della conoscenza della nostra Carta Costituzionale ed in particolare dei suoi valori fondanti (il lavoro, la tutela dei più deboli, il diritto al lavoro...)a 70 anni dalla sua entrata in vigore...Un 2018 di successi, insomma, che ci auguriamo possa essere di buon auspicio per il 2019 per la nostra Terzo Settore Onlus, per la nostra rivista e per i nostri lettori.

    Poi, però,ho pensato:

    -ai casi Isaiah Haastrup ed Alphie Ewans in Gran Bretagna, al caso di Ines in Francia ed il nuovo ruolo della CEDU un tempo strenuo difensore del diritto alla vita , della tutela dell'individuo (dell'innocente)contro l'egememonia statale -e che da alcuni anni, soprattutto nel 2018 con i casi Isaiah ed Alphie Ewans, non ha ritenuto lesi i diritti umani nemmeno nel caso in cui lo Stato avesse ritenuto "futile" la vita di un minore contro la volontà dei genitori del minore stesso, nemmeno nel caso in cui gli stessi genitori avessero proposto di trasferire il proprio figlio in un altro Stato,con una nuova cittadinanza, anche in assenza di spese per lo Stato che aveva dichiarato l'eutanasia del minore- ed invece difensore scrupoloso dei cd diritti "civili" (i diritti umani di ultima generazione) che riconoscono più tutela agli adulti (molto spesso facoltosi) che ai minori e alle loro madri naturali (molto spesso povere e/o provenienti dal terzo e quarto mondo): è il caso della legittimazione sempre più estesa del cd utero in affitto;

    -all'intolleranza, addirittura in uno Stato quale quello italiano, contro il Bus Arancione della Libetà, che osava denunciare la campagna di svalorizzazione dell'identità sessuale e di indottrinamento gender avviato, troppo spesso ad insaputa dei genitori, nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, perfino nelle scuole primarie!!!

    -alla criminalizzazione dei manifesti pro vita contro l'aborto e l'utero in affitto, colpiti dalla censura e dall'immediata rimozione, per tutti il caso del Comune di Roma;

    -all'attacco silenzioso in Occidente contro chiunque osi opporsi al Pensiero Unico relativista, multiculturale e anticristiano imperante...chi osa manifestare il proprio pensiero dissenziente è immediatamente etichettato con termini offensivi, trasformato orwelliamente in un nemico del genere umano e del progresso e perciò ghettizzato e molte volte costretto al silenzio con minacce, denunce e a volte perfino con agggressioni fisiche;

    -al caso della eticità in Italia dell'uso dela triptorelina per il trattamento di adolescenti con disforia di genere, nonostante l'assenza di letteratura scientifica su tale trattamento su una fascia di età così complessa e fragile come quella adolescenziale e l'oggettiva difficoltà in ordine all'acquisizione di un consenso realmente informato;

    -all'attacco alla libertà di informazione via Internet mascherata come lotta alle fake news;

    -alla legge italiana sul fine vita quale primo passo per l'introdusione anche in Italia di una legge legittimante l'eutanasia;

    -alla persecuzione dei Cristiani nel mondo dall'incredibile caso di Asia Bibi
    alla strage di Cristiani in molti Stati Islamici, alla persecuzione in Cina e all'incredibile silenzio dei mass media occidentali tutti preoccupati non per le stragi di innocenti ma di non provocare la sensibilità degli Islamisti e/o del Partito Comunista Cinese (e dei suoi contratti miliardari di dollari) che però assai raramente manifestano il loro dissenso anche nei confronti degli atti più efferati...

    e allora il mio giudizio positivo sull'anno appena trascorso si è ridimensionato.

    Tuttavia gli aspetti positivi prevalgono sempre: figure straordinarie come quella di Asia Bibi, dei tantissimi martiri cristiani trucidati dagli islamici in Libia, Siria, Nigeria, Sudan, stato Islamico...attestano che testimoniare Cristo è e rimane un valore da difendere anche a rischio della vita...
    Principi della Chiesa come il Cardinal Robert Sarah (guineano) ed il Cardinal Joseph Zen Ze Kiun (cinese)dimostrano che il Cristianesimo, e con esso tutti i valori , religiosi e non, di difesa dell'uomo integrale che da sempre difende e sostiene, è VIVO e ...allora davvero BUON 2019!!!


    La Redazione (R.S.)




  • Argomento: Laboratorio sociale


    Grande successo a Gerusalemme per il 1° Thomas More International.

    Gerusalemme: in data 20 dicembre 2018 si è svolta, nella prestigiosa sala privata del Patriarca Latino di Gerusalemme, la cerimonia della consegna del "Thomas More International Award" a S.E. Mons. Pierbattista Pizzaballa ofm , Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme (già 167º Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion ).

    Il “Thomas More International Award” , premio creato dall'Unione Giuristi Cattolici Italiani (UGCI)di Terni e condiviso con il Movimento cristiano Lavoratori (MCL) di Terni, e cofinanziato dalla Terzo Settore Onlus , viene conferito, come noto, a personalità italiane e/o straniere che si siano distinte in ambito internazionale eccellendo nella Testimonianza dei Valori Cristiani in particolare di quelli di Giustizia e Pace.

    Quest'anno la Giuria d'Onore ha scelto tra una terna illustre S.E. Mons. Pizzaballa, questa la la motivazione: “…chiarissimo ed esimio studioso , teologo e biblista, dall’innata cultura giuridica e diplomatica, per il suo impegno, incessante ed instancabile, profuso per la difesa del “diritto di cittadinanza” , contro ogni estremismo e a tutela delle minoranze cristiane, in un contesto difficile e pericoloso quale quello Medio Orientale nel ruolo di Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, e per il suo fulgido esempio, unanimemente riconosciuto, di autentica Testimonianza Cristiana, unita ad un non comune equilibrio politico e giusdiplomatico, espressa nel suo lungo incarico, dal 2004 al 2016, quale Custode di Terra Santa”.

    Il Patriarca dopo aver ricevuto il premio si è intrattenuto con i due Presidenti l'Avv. Diego Piergrossi per l'Unione Giuristi Cattolici Italiani (UGCI) di Terni e l 'Avv. Ermanno Ventura Ventura per il Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) di Terni ed Umbria, ha voluto conoscere approfonditamente lo stato della città e le attività locali delle due associazioni cristiane.


    La Redazione (D.P.)




  • Argomento: Rete sociale


    Il mestiere di educatore tra antropologia e legislazione: il terzo sesso "tedesco".

    E' del 15 dicembre l'articolo del Messaggero in cui si riporta la notizia: "In Germania arriva la terza opzione di genere sui certificati di nascita. I bambini "intersessuali", che cioè hanno tratti che non si adattano perfettamente a una tipica definizione di maschio e femmina, potranno essere registrati come sesso "vario". La novità stabilita da una legge appena approvata, secondo il governo della cancelliera Angela Merkel, era «attesa da tempo». Il provvedimento arriva in seguito a una decisione della Corte costituzionale tedesca dello scorso novembre secondo cui le norme sullo stato civile sono discriminatorie per le persone intersessuali".

    Ma è davvero un tertium genus? Dai numeri ad oggi registrati il quesito è più che legittimo.

    Secondo fonti delle Nazioni Unite che,peraltro, sembrano promuovere tale "terzo genere", a tale nuovo genere apparterrebbe tra lo 0,05 per cento all'1,7 per cento (stima massima indicata dagli stessi promotori)della popolazione mondiale.

    Per lo 0,05% potenziale della popolazione viene introdotto, in Germania, per legge un "terzo genere"...non è certo complottismo vedere in questa politica, come in quella più generale dell'ONU volta a promuovere una sessualità non riproduttiva, o comunque limitamente riproduttiva, la promozione di una politica neo malthusiana ossessionata dal timore di una sovrappopolazione del pianeta rispetto alle sue risorse.

    Tale ossessione sta portando l' Europa occidentale, e con essa l'Occidente tutto, verso l'estinzione della popolazione originaria e con essa della sua Civiltà, per millenni punto di riferimento dell'Umanità intera, con conseguenze drammatiche in termini di venir meno di un apporto originalissimo al progresso universale. Infatti mentre l'Europa Occidentale con un miope neomalthusianesimo, registra una denatalizzazione ed un invecchiamento senza precedenti storici, i continenti asiatico, africano e americano registrano una costante crescita demografica il che, come anticipato, determinerà nel medio lungo periodo che la popolazione (e lo straordinario patrimonio culturale di cui la stessa è portatrice) europea sarà scomparsa.

    Il relativismo, il disvalore verso la propria identità, il nichilismo stanno trasformando ed hanno effettivamente trasformato una delle Civiltà più importanti nella sua caricatura.

    In un contesto siffatto si situa la posizione dell'educatore , oggi, se possibile, ancora più complessa, risultando il complesso valoriale occidentale tutto orientato al disvalore della famiglia procreativa e ai suoi valori in favore di aggregazioni individuali solo eventualmente procreative aventi come valori assoluti il Tecnocapitalismo ed il Relativismo multiculturale che solo apparentementente promuovuono l'uomo e il suo progresso.


    Diego Piergrossi




  • Argomento: Approfondimento


    Cumulabilità Bonus Asilo nido e Welfare aziendale.

    L'Agenzia delle Entrate in data 28 dicembre 2018 ha pubblicato un'interessante "Risposta" (la n.164) in materia di "Cumulabilità Bonus Asilo nido e Welfare aziendale.
    Articolo 1,comma 355, legge n. 232 del 2016 e articolo 51, comma 2, lett. f-bis, TUIR Articolo 11, comma 1, legge 27 luglio 2000, n. 212" ad un quesito posto da un contribuemte.

    Ecco il quesito: "

    L’istante rappresenta di aver ricevuto, ai sensi dell’art. 1, comma 355, legge n. 232 del 2016, il contributo di euro 1.000 (cd. bonus asilo nido) per il pagamento delle rette per la frequenza dell’asilo nido della figlia, relativamente all’anno 2017.

    Al riguardo, è precisato che il contributo “è parametrato a undici
    mensilità”, a fronte della frequenza da parte della figlia di un nido privato aziendale aperto per 12 mensilità.

    In ragione della circostanza che il bonus asilo nido, per espressa
    previsione di legge, non è cumulabile con la detrazione d’imposta prevista per le spese per la frequenza di asili nido, l’istante chiede se il bonus citato sia, invece, cumulabile con il beneficio fiscale previsto dall’articolo 51, comma 2, lett. f-bis), del TUIR, anche nell’ipotesi di sostituzione del premio di produttività; oppure la citata ultima disposizione sia applicabile per la sola parte di spesa non ricompresa nel bonus asilo nido.

    SOLUZIONE INTERPRETATIVA
    PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
    L'istante ritiene che il regime fiscale esentativo previsto dall’art. 51, comma 2, lett. f-bis), del TUIR trovi applicazione per la sola parte di spesa non rimborsata dal bonus asilo nido.

    PARERE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
    Preliminarmente, si osserva che l’art. 1, comma 355, della L. n. 232/2016,
    relativo all’erogazione del c.d. “bonus asilo nido”, ha previsto che “Con riferimento ai nati a decorrere dal 1º gennaio 2016, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati (...) è attribuito, a partire
    dall'anno 2017, un buono di 1.000 euro su base annua e parametrato a undici
    mensilità... (.) Il beneficio di cui al presente comma non è cumulabile con la
    detrazione prevista dall'articolo 1, comma 335, della legge 23 dicembre 2005, n.
    266, e dall'articolo 2, comma 6, della legge 22 dicembre 2008, n. 203”.

    In relazione alla cumulabilità del bonus asilo nido con le disposizioni
    fiscali in materia di reddito di lavoro dipendente, si fa presente che in deroga al
    principio di onnicomprensività - art. 51, comma 1, TUIR - che governa la
    determinazione del reddito di lavoro dipendente, il comma 2, lett. f-bis)
    dell’articolo 51 del TUIR, così come modificata dall’articolo 1, comma 190,
    della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di Stabilità 2016), prevede che non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente “le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a
    categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell'articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari;” (Sottolineatura aggiunta).

    In relazione alla portata della disposizione citata, l’A.F. ha altresì precisato che il regime fiscale esentativo della lettera f-bis) opera sia nell’ipotesi in cui il
    datore di lavoro eroghi direttamente le somme ai dipendenti, sia nel caso in cui
    egli rimborsi l’onere sostenuto dai dipendenti, sempreché il datore di lavoro acquisisca e conservi la documentazione comprovante l’utilizzo delle somme da parte del dipendente coerentemente con le finalità per le quali sono state corrisposte.

    Tale onere ricade sul datore di lavoro sia che eroghi direttamente le
    somme ai dipendenti, sia nell'ipotesi in cui rimborsi l'onere sostenuto dai propri dipendenti.

    Da ultimo, la scrivente con la circolare n. 5/E del 2018 ha sostenuto che ai fini della non concorrenza al reddito di lavoro dipendente dei rimborsi delle spese relative alle finalità di cui alla lett. f-bis) del comma 2 dell'art. 51 del TUIR, tra le quali sono ricompresi i rimborsi per la frequenza di asili nido, non
    necessariamente i predetti rimborsi debbano essere erogati nel medesimo anno in cui le spese sono state sostenute. L'importo del rimborso rileverà nell'anno in cui
    il datore di lavoro restituisce al lavoratore l'onere da questi sostenuto.

    Inoltre, con la circolare n. 7/E del 2018, in tema di “Oneri e spese per i
    quali è richiesta una detrazione dall’imposta lorda” è stato affermato, tra l’altro, che la detrazione spetta solo se gli oneri e le spese restano effettivamente a carico di chi li ha sostenuti. Se le spese sono rimborsate e il rimborso non ha concorso al reddito, la detrazione non spetta.
    Pertanto, nel caso in cui il rimborso sia inferiore alla spesa sostenuta la detrazione è calcolata solo sulla parte non rimborsata.

    Ciò considerato, nella fattispecie in esame si ritiene che non possa trovare
    applicazione il regime esentativo di cui alla più volte citata lett. f-bis), in quanto le spese per la frequenza dell’asilo nido non sono rimaste effettivamente a carico
    dell’istante, dal momento che, per tali oneri, quest’ultimo ha ricevuto dall’INPS il “bonus asilo nido”, per un importo pari ad euro 1.000, che non ha concorso a formare il reddito imponibile dell’istante.

    Conseguentemente, la non concorrenza al reddito di lavoro dipendente, di
    cui alla più volte citata lett. f-bis) del TUIR, opererà solo sulla differenza tra l’importo del rimborso erogato datore di lavoro e quello relativo al contributo
    erogato dall’INPS.

    Solo in tale ultima ipotesi, infatti, le somme erogate dal datore di lavoro
    rispondono alla finalità di eduzione e istruzione e le spese per la frequenza
    dell’asilo nido risultano effettivamente rimaste a carico del lavoratore.

    Infine, si fa presente che ad analoghe conclusioni si perviene anche
    qualora il rimborso delle spese per la frequenza dell’asilo nido è corrisposto in sostituzione del premio di risultato, erogato ai sensi dell’art. 1, commi 182-189,
    della legge n. 208 del 2015 (legge Stabilità 2016) e ss.mm.
    (Fonte: Agenzia delle Entrate).


    Giuseppe Formichella




  • Argomento: Approfondimento


    Fatturazione elettronica e consumatore finale.

    In data 28 dicembre è stato emanato dall'Agenzia delle Entrate il Provvedimento del Direttore, Prot. n. 527125/2018, rubricato:
    "Modalità per l’emissione delle fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio
    verso consumatori finali da parte dei soggetti passivi dell’IVA che offrono servizi
    disciplinati dai regolamenti di cui al decreto ministeriale 24 ottobre 2000, n. 366 e al
    decreto ministeriale 24 ottobre 2000, n. 370, ai sensi dell’articolo 10-ter del decreto
    legge 23 ottobre 2018, come modificato dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136".

    Le disposizioni del provvedimento in esame si applicano:

    - alle fatture elettroniche, emesse nei confronti di persone fisiche residenti in Italia che non operano nell’ambito di attività d’impresa, arte e professione, riferite a prestazioni di servizi di pubblica utilità disciplinate dal decreto ministeriale 24 ottobre 2000, n. 366 e al decreto ministeriale 24 ottobre 2000, n. 370.

    -alle prestazioni di
    servizi, di cui al punto 1.1, regolate da contratti stipulati anteriormente al 1° gennaio 2005, nei quali non sia stato riportato il codice fiscale del
    committente e per i quali non sia stato possibile identificare il predetto codice
    fiscale.
    _____

    "...2. Adempimenti preliminari

    2.1 Con riferimento ai contratti di cui sopra, i soggetti passivi IVA tenuti ad
    emettere le fatture elettroniche comunicano all’Agenzia delle entrate l’elenco contenente per ciascun contratto:

    - il proprio numero di partita IVA;
    - un codice identificativo univoco del rapporto contrattuale con il
    “committente” di cui non dispongono del codice fiscale.
    Il codice identificativo univoco non può contenere un numero di caratteri
    superiore a 28.

    2.2 La comunicazione di cui sopra, firmata digitalmente, è effettuata
    mediante messaggio di posta elettronica certificata a cui sono allegati:
     una dichiarazione, redatta in conformità al facsimile allegato al presente
    provvedimento (Allegato 1);
     un file, predisposto secondo le modalità previste dall’Allegato 2 al
    presente provvedimento, contenente i singoli identificativi univoci di cui al punto 2.1.

    2.3 Le comunicazioni di cui al punto 2.1 sono trasmesse, a partire dal 3 gennaio 2019, all’indirizzo procedura.cf.sdi@pec.agenziaentrate.it almeno 20 giorni prima della data di trasmissione delle fatture elettroniche di cui al punto 1.1 al
    Sistema di Interscambio.

    2.4 In fase di prima applicazione, per le comunicazioni di cui al punto 2.1
    trasmesse entro il 31 gennaio 2019, i soggetti passivi IVA inviano tramite il Sistema di Interscambio le fatture elettroniche di cui al punto 1.1 a partire dal 20 febbraio 2019. Per i soggetti passivi IVA che effettuano la liquidazione periodica dell'imposta sul valore aggiunto con cadenza mensile, le fatture elettroniche di cui al punto 1.1 emesse nel mese di gennaio 2019 sono trasmesse, fermi restando gli obblighi di liquidazione nei termini ordinari, al Sistema di Interscambio entro il 28 febbraio 2019.

    3. Modalità di predisposizione delle fatture elettroniche

    3.1 Le fatture elettroniche di cui al punto 1.1 sono predisposte secondo le regole
    _____
    3
    tecniche previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018 e successive modifiche, nonché secondo quanto indicato nell’Allegato 2, e contengono, quale identificativo del committente, il codice univoco preventivamente comunicato dal prestatore secondo le regole definite
    al punto 2.2.

    4. Controlli

    4.1 L’Agenzia delle entrate effettua controlli, anche a campione, per verificare il rispetto delle prescrizioni previste dal presente provvedimento e dalle disposizioni normative di riferimento.

    5. Trattamento dei dati

    5.1 I dati trasmessi con comunicazioni di cui al punto 2.1 sono raccolti in una banca dati dedicata e sono trattati dall’Agenzia delle entrate al solo fine di consentire ai soggetti passivi IVA la trasmissione delle fatture elettroniche di cui al punto 1.1 al Sistema di Interscambio in conformità̀ alle regole tecniche
    previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018 e successive modificazioni, nel rispetto delle garanzie previste dal Regolamento 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

    Tali dati
    sono conservati dall’Agenzia delle entrate fino a quando il soggetto passivo IVA che li ha comunicati modifica i contratti riferiti ai singoli indentificativi unici, riportando negli stessi il codice fiscale del committente e comunicando
    l’avvenuto aggiornamento all’Agenzia delle entrate mediante una dichiarazione da effettuare secondo le modalità previste dall’Allegato 1 al
    presente provvedimento.

    MOTIVAZIONI
    L’articolo 1, comma 909, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 ha previsto l’obbligo di fatturazione elettronica in relazione alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di
    servizi effettuate tra soggetti residenti e stabiliti nel territorio dello Stato, utilizzando il
    _____
    4
    Sistema di Interscambio.
    Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018 sono state individuate le regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonché́ per la trasmissione telematica dei dati
    delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere e per l’attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all’articolo 1, commi 6, 6bis e 6ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. Sulla base delle predette regole tecniche, le fatture elettroniche emesse nei confronti di
    consumatori finali diversi da soggetti passivi IVA sono scartate dal SdI nel caso in cui non riportino, nei dati identificativi del cessionario/committente, un codice fiscale esistente in Anagrafe Tributaria. I soggetti passivi IVA che erogano servizi di pubblica utilità indicati nei decreti ministeriali 24 ottobre 2000, n. 366 e 24 ottobre 2000, n. 370, effettuano servizi anche
    nei confronti di consumatori finali non soggetti passivi d’imposta per i quali non detengono e non riescono ad acquisire il corretto codice fiscale.

    In considerazione delle caratteristiche di pubblica utilità dei servizi in argomento, l’erogazione di tali servizi non può essere interrotta e la fattura (elettronica) va comunque trasmessa al SdI.

    Tanto premesso, il decreto legge 23 ottobre 2018, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, ha introdotto, all’articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, il comma 6-quater, concernente specifiche disposizioni per consentire agli operatori che offrono servizi di pubblica utilità di poter emettere fatture elettroniche nei confronti dei consumatori finali con i quali siano stati stipulati contratti
    anteriormente al 1° gennaio 2005 e dei quali non sia stato possibile identificare il codice
    fiscale.

    Il presente provvedimento dà attuazione al citato comma 6-quater e prevede che gli operatori – che erogano servizi di pubblica utilità – comunichino all’Agenzia delle
    entrate i codici identificativi univoci contrattuali che possano essere utilizzati – in luogo
    del codice fiscale – per compilare la fattura elettronica da trasmettere al SdI. La comunicazione è effettuata mediante PEC, firmata digitalmente dal soggetto legittimato

    Gli allegati richiamati sono scaricabili al seguente url: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/provvedimenti/2018/dicembre+2018+provvedimenti/provvedimento+28+12+2018+utilities+fe
    (Fonte: Agenzia delle Entrate).
    _____
    5
    (soggetto passivo IVA che emette la fattura ovvero, nel caso in cui quest’ultimo sia una
    persona giuridica, rappresentante legale della stessa ovvero soggetto che abbia ricevuto
    procura speciale da quest’ultimo).


    Pierfrancesco Viola






Periodico a diffusione nazionale: “Lavoro e Post Mercato”
Registrazione Tribunale di Roma 3 agosto 2006 n. 332
Direttore Responsabile: Dott. Davide Dionisi
Sede legale: Via Rocca Imperiale, 70 - 00040 Roma (Roma)
Editore - "Terzo Settore Onlus" ass. -
Iscrizione Registro degli Operatori della Comunicazione (R.O.C.) al n° 15138/2007
Stampato telematicamente dall'Editore presso la propria sede legale
sita in Roma: via Rocca Imperiale, 70
Host-Provider: Aruba S.p.A. P.za Garibaldi, 8 - 52010 Soci (AR) Aut. Min. Com. n. 473
Avvisi legali